Medio Oriente in fiamme: Uccisi Larijani e Soleimani. Trump gela la NATO: “Non ci serve”


Un’operazione aerea massiccia condotta dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) ha colpito il cuore della Repubblica Islamica, portando all’uccisione di due figure chiave del regime: Ali Larijani, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale e considerato da molti l’uomo più influente dopo la Guida Suprema, e Gholamreza Soleimani, comandante dei Basij.

L’annuncio, confermato dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz, è arrivato dopo ore di incertezza seguite a violente esplosioni che hanno scosso Teheran. “Li raggiungeremo uno a uno, ovunque si nascondano”, ha dichiarato il portavoce dell’IDF, sottolineando la determinazione di Tel Aviv nel neutralizzare i vertici militari iraniani.

Mentre la capitale iraniana è ancora avvolta dal fumo dei raid, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei ha gelato ogni speranza di de-escalation. Secondo fonti diplomatiche riportate da Reuters, Khamenei avrebbe respinto categoricamente le proposte di mediazione avanzate da paesi terzi:
“Non è il momento giusto per la pace. Gli Stati Uniti e Israele devono essere sconfitti.”

Le sue parole arrivano in un momento di estrema tensione, con la guida iraniana che promette ritorsioni per il “martirio” dei suoi leader, mentre droni e missili continuano a colpire obiettivi sensibili in tutto il Golfo, inclusa l’ambasciata USA a Baghdad.

Dall’altra parte dell’Oceano, il Presidente Donald Trump ha utilizzato i suoi canali social per lanciare un messaggio dirompente che scuote le fondamenta della geopolitica occidentale. Commentando i successi militari e la pressione sullo Stretto di Hormuz, Trump ha attaccato frontalmente i partner storici:

Sulla NATO: “Non fanno nulla per noi nel momento del bisogno. Abbiamo decimato l’esercito iraniano da soli; la NATO non ci serve, non abbiamo bisogno dell’aiuto di nessuno”.

Sugli Alleati: Il Presidente ha messo tra virgolette la parola “alleati”, lamentando la scarsa partecipazione dei paesi europei, del Giappone e dell’Australia nelle operazioni attive contro il regime di Teheran.

Il monito: Trump ha avvertito che il futuro dell’Alleanza Atlantica sarà “molto negativo” se i membri continueranno a rifiutare il supporto militare richiesto per la messa in sicurezza delle rotte petrolifere.

Raid su Beirut: colpita la capitale libanese
Parallelamente ai colpi inferti a Teheran, l’aviazione israeliana ha scatenato un’offensiva senza precedenti su Beirut.

Almeno tre quartieri della capitale libanese sono stati pesantemente bombardati nel tentativo di smantellare i centri di comando di Hezbollah.
Le autorità locali parlano di un numero imprecisato di vittime e di una situazione umanitaria critica, con colonne di fumo nero che si levano dai sobborghi meridionali della città.

L’escalation sembra ormai totale, coinvolgendo non solo il Libano e l’Iran, ma minacciando di incendiare l’intera regione, da Doha a Baghdad.