Peter Thiel a Roma: la visita che ha infiammato il Vaticano

dipendenti laici, ‘noi sempre per il dialogo Vaticano


Peter Thiel, il miliardario libertario della Silicon Valley, è sbarcato a Roma a metà marzo 2026 per un ciclo di conferenze riservate organizzate dall’associazione culturale Vincenzo Gioberti.

L’evento, avvolto nel mistero con location rivelate all’ultimo minuto via email a cento invitati selezionati (tra conservatori cattolici, lobbisti e tecnocrati), ha scatenato polemiche furibonde dal Vaticano.

Il Vaticano si è infuriato per il tema delle lezioni: l'”Anticristo biblico”, precedute da interventi su tecnologia e apocalisse, in linea con la visione “tecnoteologica” di Thiel che fonde transumanismo, immortalità digitale e critica alla democrazia.

Inizialmente previsto all’Angelicum (Pontificia Università San Tommaso d’Aquino), l’evento è saltato dopo presunte riserve di Papa Leone XIV, trasmesse via cardinale Parolin: Thiel, negazionista climatico e oppositore della regolamentazione AI vaticana, è visto come minaccia all’etica tomista. L’università ha smentito pubblicamente, e la Diocesi di Roma ha negato autorizzazioni.

Co-fondatore di PayPal e Palantir (software di sorveglianza usato da CIA, Pentagono e governi UE), Thiel vanta un patrimonio di oltre 11 miliardi di dollari e influenza globale tramite Founders Fund e investimenti in AI/spazio.

A Roma, la sua scorta privata e il rifiuto di sicurezza italiana sottolineano il suo potere autonomo; Palantir collabora con l’Italia per analisi dati, sollevando interrogativi su privacy e contratti governativi.

Thiel è un pilastro della destra tech MAGA: finanziò Trump nel 2016 (1,25 milioni) e moldò JD Vance (suo protetto, convertito al cattolicesimo su input girardiano-thieliano) come VP.

Sotto Trump rieletto (2024), Palantir ha ampliato contratti federali; voci romane lo legano a consigli anti-vaticani su AI. Nessun contatto con Meloni, ma il centrodestra italiano resta distante dall’evento.

La visita simboleggia lo scontro tra tecno-utopismo e tradizione cattolica, con Thiel come profeta divisivo.