In un periodo storico segnato da crisi, contrazioni economiche e da un’inflazione che a marzo ha registrato un’accelerazione del +1,7% (Istat), con un conseguente aumento del costo della vita e crescente pressione sui bilanci familiari stimato da Codacons in un aumento per la spesa di una famiglia ‘tipo’, a parità di consumi, di 562 euro su base annua, mentre per un nucleo con due figli si arriva a spendere 776 euro in più, diventa sempre più importante prestare attenzione alle spese quotidiane che, anche se di piccolo importo, possono accumularsi nel tempo e incidere in modo significativo sul bilancio familiare.
Secondo Bravo, realtà internazionale specializzata nella gestione, ristrutturazione e prevenzione del sovraindebitamento, anche le abitudini quotidiane possono infatti incidere in modo significativo sulle finanze personali. Piccole spese ricorrenti e comportamenti poco attenti, se sommati nel tempo, possono trasformarsi infatti in cifre rilevanti.
Bravo ha individuato tre aree di spesa quotidiana spesso sottovalutate che, se monitorate con maggiore consapevolezza, possono contribuire a migliorare l’equilibrio finanziario.
Pause pranzo “salate”: un costo che può incidere fino a 3.200 euro l’anno
Pranzare fuori casa ogni giorno rappresenta una delle spese più sottovalutate. Tra bar, ristoranti e delivery, il costo medio di un pranzo può facilmente arrivare a 10-15 euro al giorno.
Preparare il pranzo da casa – la cosiddetta “schiscetta” – consente, invece, di abbattere drasticamente questa spesa. Secondo recenti stime di Bravo, questa semplice abitudine può portare a un risparmio fino a circa 3.200 euro all’anno per lavoratore.
Oltre al beneficio economico, questa scelta permette anche un maggiore controllo sulla qualità dell’alimentazione e una migliore pianificazione della spesa settimanale.
Ridurre lo spreco alimentare per non “buttare” oltre 275 euro l’anno
Lo spreco alimentare rappresenta un costo invisibile ma molto rilevante per le famiglie italiane. Ogni anno, tra cibo acquistato e poi non consumato, si possono arrivare a sprecare oltre 275 euro per nucleo familiare che corrispondono a circa 70kg di cibo.
Pianificare i pasti, conservare correttamente gli alimenti e riutilizzare gli avanzi sono azioni semplici che permettono di ridurre gli sprechi e ottimizzare la spesa. Anche una riduzione parziale può tradursi in centinaia di euro risparmiati ogni anno.
Costi di consegna: la “tassa sulla comodità” fa spendere più di 360 euro l’anno
Ricevere i propri acquisti direttamente a casa può essere molto comodo, tuttavia eccedere in questa pratica può comportare costi che, se sommati, costituiscono una voce importante all’interno del bilancio familiare. Un altro studio della fintech Bravo, recentemente diffuso, mette in luce il reale prezzo di questa comodità.
Secondo l’analisi, considerando un utilizzo ricorrente e combinato di più servizi di consegna – tra spesa a domicilio, e-commerce e food delivery – gli italiani possono arrivare a spendere oltre 360 euro all’anno solo in costi di consegna.
Si tratta di spese piccole ma frequenti, che spesso passano inosservate ma che, nel tempo, incidono in modo concreto sul bilancio familiare. In molti casi, infatti, non sono le grandi spese straordinarie a compromettere l’equilibrio finanziario, ma l’accumulo di costi ricorrenti di piccolo importo che, proprio perché distribuiti nel tempo, tendono a essere meno percepiti nella quotidianità.
“L’attuale contesto economico richiede maggiore attenzione nella gestione delle spese quotidiane. Anche abitudini apparentemente innocue possono avere un impatto significativo nel lungo periodo. Per questo è fondamentale sviluppare una maggiore consapevolezza finanziaria e adottare piccoli accorgimenti che aiutino a prevenire situazioni di difficoltà economica” – commenta Federico Poo Esteban, Country Manager Commerciale di Bravo Italia. “Educazione finanziaria e prevenzione sono strumenti chiave per aiutare le famiglie a mantenere l’equilibrio economico, soprattutto in un momento storico come quello attuale”.














