Ct Italia, il futuro della panchina azzurra è tutto da scrivere. Pirlo è in pole position, ma le sorprese possono essere dietro l’angolo. Il punto della situazione
Sono giorni cruciali per quanto riguarda il ct dell’Italia. La scelta di Maldini e Leonardo ha dato il via libera alle consultazioni per scegliere il nuovo allenatore. L’obiettivo di Malagò sarebbe quello di arrivare al 23 luglio, quando è prevista una riunione con la Lega Serie A, già con l’accordo trovato così da spiegare i motivi della decisione di puntare su quel preciso profilo.
A via Allegri le idee sono molto chiare: continuare a sondare i profili nei prossimi giorni e prima di giovedì definire tutto magari anche con l’annuncio ufficiale. Compito non semplice considerato che parliamo di un ruolo molto delicato e da cui dipende il futuro del nostro calcio. Sbagliare ora potrebbe essere davvero molto rischioso dunque non è da escludere che si prendano anche qualche giorno in più. Maldini e Leonardo, comunque, hanno le idee molto chiare e c’è una short list di quattro nomi da cui uscirà il nuovo ct.
Profili molto differenti fra loro e con garanzie assolutamente diverse. Alla fine, come ammesso anche da Malagò, la scelta finale spetterà al direttore tecnico e all’advisor. Dunque una gestione molto simile a quella di un club che, come magari successo con la Spagna, è destinata a dare i frutti sperati.
Ct Italia, corsa a quattro: Pirlo favorito, ma attenzione agli altri tre nomi
I nomi sul taccuino di Maldini e Leonardo sono ormai quattro. Nelle ultime ore ci sono stati diversi contatti con Pirlo e l’ex centrocampista sembra essere il grande favorito. Resiste il sogno Guardiola mentre Conte e Mancini ad oggi sono in una posizione defilata. Naturalmente attenzione alle sorprese, ma in questo momento sembra davvero una corsa fra loro. Andiamo ora ad analizzare i pro e i contro di ogni singolo profilo.
Andrea Pirlo
Come raccontato in precedenza, il nome in pole position è quello dell’ex centrocampista. La sua esperienza da allenatore non sta sicuramente ripetendo i risultati avuti sul campo (almeno per ora ndr) e rappresenta una sorta di scommessa per l’Italia. Maldini, però, ha tanta stima in lui da volerlo già in passato al Milan. Poi alla fine non si è concretizzato il ritorno in rossonero per l’addio dell’attuale direttore tecnico dell’Italia.
Contatti che sono ripresi nelle ultime ore. L’ex capitano del Diavolo e Leonardo stanno valutando seriamente la sua candidatura sia per l’esperienza da calciatore che per le idee viste sempre come ideali per il calcio italiano. Naturalmente si è consapevoli dei rischi visto che fino ad oggi non ha mai convinto da allenatore. Ma Pirlo è il grande favorito e difficilmente sarà scalzato dagli altri.
Pep Guardiola
La suggestione spagnola ad oggi continua a restare anche se ci sono molti ostacoli a partire dai costi e anche dalla volontà dello stesso tecnico di non ritornare in panchina subito. Ma Guardiola è consapevole che dire di no all’Italia è molto complicato per il suo forte legame con il nostro Paese e per una scommessa che stuzzica e non poco molti allenatori: rilanciare gli azzurri e diventare una sorta di eroe nazionale.
Maldini e Leonardo sono due garanzie per il progetto e, dunque, rappresenta il secondo nome in lista in questo momento. Un profilo quello dello spagnolo che riaccenderebbe l’entusiasmo anche fra i tifosi. La strada resta in salita, ma non impossibile. Anche se per ora resta dietro Pirlo.
Antonio Conte
Sembrava fatta per il suo ritorno in Nazionale, ma con l’arrivo di Maldini e di Leonardo il suo profilo sembra essersi raffreddato. Sappiamo molto bene come Conte in un progetto quadriennale non sempre dà garanzie a livello di permanenza. Questo è forse il passaggio cruciale che sembra aver portato i due a non approfondire la questione con l’ex Napoli.
Resta la consapevolezza di come un tecnico come lui quasi certamente rilancerà la Nazionale. Ma per il momento non è in pole position e vedremo nei prossimi giorni.
Roberto Mancini
Il nome di Mancini in via Allegri continua a piacere. Ma quanto successo nel 2022 ha segnato e non poco l’intero ambiente azzurro. I club di Serie A hanno sempre bocciato l’ex Inter e ad oggi iniziare una sorta di guerra con la Lega non ha senso.
Dunque resta in corsa, ma in una posizione defilata. Lui tornerebbe subito sulla panchina azzurra. Ci sono, però, diversi ostacoli da superare e sembra difficile pensare ad una sua nomina.
Si pensa anche al ritorno di Buffon
Ma non è assolutamente finita qui perché sta prendendo sempre più piede il ritorno di Buffon. Maldini e Leonardo hanno da sempre molta stima nei confronti di Gigi e per lui sarebbe pronto il ruolo di team manager al fianco del futuro ct.
Insomma, l’Italia si prepara ad un futuro diverso nella speranza di poter finalmente rilanciare gli azzurri dopo un periodo molto complicato. E ad affiancare Maldini e Leonardo, oltre al nuovo ct, quasi certamente ci sarà anche Buffon.