Anno III • Numero 245
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Atalanta-Hapoel Tel Aviv 0-0, Krstovic vicino al gol e Carnesecchi decisivo. Qualificazione rimandata al ritorno

In foto un momento di Atalanta-Hapoel Tel Aviv

Atalanta-Hapoel Tel Aviv 0-0: Krstovic vicino al gol in due occasioni mentre Carnesecchi è stato decisivo nel primo tempo. Ora testa al ritorno

BERGAMO – Niente da fare per l’Atalanta che contro l’Hapoel Tel Aviv sperava di poter chiudere il discorso qualificazione alla fase campionato della Conference League già in questa prima partita. La Dea, però, non è andata oltre lo 0-0 davanti a propri tifosi ed ora giovedì prossimo in Ungheria, campo neutro per le questioni che stanno succedendo in Israele, si giocherà il pass.

Una partita, la prima stagionale della nuova Atalanta, che ha convinto sicuramente poco. La squadra di Sarri è sembrata imballata e la certezza è rappresentata dal fatto che c’è ancora tantissimo lavoro da fare per raggiungere l’obiettivo. La strada è molto lunga e siamo ancora all’inizio, ma già fra una settimana ci si gioca una parte importante di questa stagione.

Atalanta-Hapoel Tel Aviv, il racconto della sfida

In un clima stranamente freddo per il periodo, Sarri ha dovuto rinunciare a Sulemana, Ahanor e de Ketelaere proponendo la formazione che tanto bene aveva fatto contro l’Athletic in amichevole. Ossia Bernasconi e Bellanova larghi con Koussounou e Scalvini centrali davanti a Carnesecchi. Ederson e Samardzic ai lati di Gaetano con Zalewski e Raspadori a comporre il tridente offensivo insieme a Scamacca.

I ritmi della sfida, però, sono bassi e la squadra di casa, nonostante il pallino di gioco sempre in mano non riesce ad essere concreta anche per il forte pressing avversario. L’unica vera occasione del match della prima frazione è per gli ospiti. Lettura sbagliata sia di Scalvini che di Koussounou e grande chance per Boateng, ma la sua conclusione a botta sicura viene salvata da Carnesecchi. Per la squadra di casa da segnalare solo una chance per Raspadori, che in scivolata fa un vero e proprio passaggio al portiere avversario.

Nella ripresa la partita non sembra cambiare. L’Atalanta fatica ad incidere mentre gli avversari coprono meglio gli spazi anche se, a differenza del primo tempo, non costringono mai Carnesecchi all’intervento. Nel finale di partita c’è una reazione della squadra di casa che va vicina al gol per ben due volte con Krstovic: prima la sua girata di destro non inquadra la porta e poi di testa impegna il portiere avversario. Al triplice fischio per la Dea resta il rammarico di non aver portato a casa la vittoria. Ora la qualificazione si giocherà fra una settimana in Ungheria.

Il tabellino della sfida

Atalanta (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini (25′ Kristensen), Bernasconi; Samardzic (77′ Pasalic), Gaetano, Ederson; Zalewski (77′ Cassa), Scamacca (61′ Krstovic), Raspadori. A disposizione: Sportiello, Vismara, I Sulemana, De Roon, Kolasinac, Obric, Manzoni, Zappacosta. All. Sarri

Hapoel Tel Aviv (4-2-3-1): Tzur, Coco, Mayembo, Chico (87′ Piven), Leidner; Falcao, Kraev; Owusu (61′ Buskila), Altman (61′ Silva), Alkoukin (87′ Lemkin), Boateng (74′ Dappa). A disposizione: Benyamin, Baranes, Ferber, Kancepolsky, Archel, Israelov. Allenatore: Barda

Arbitro: Sig. Javier Alberola Rojas (Spagna)

Note: Ammoniti: Raspadori (A); Kraev, Altman (H). Angoli: 3-1 per l’Atalanta: Recupero: 2′ p.t.; 3′ s.t.

Le dichiarazioni di Sarri nel post partita

Di seguito le parole di Maurizio Sarri rilasciate a Sky nel post partita di Atalanta-Hapoel Tel Aviv: “Loro dal punto di vista fisico mi hanno dato la netta sensazione di essere più avanti di noi. Forse l’ultimo quarto d’ora hanno pagato qualcosa, ma a livello di dinamismo erano su altissimi livelli. Mi aspettavo una partita difficile. In questo momento ci manca un po’ di fluidità: siamo pensanti, non ancora dentro i meccanismi. Ogni volta che riceviamo il pallone pensiamo a tante cose e questo ci rallenta la manovra. Ma ci sono anche aspetti positivi: la squadra è ordinata e non prende gol da tre partite. Dovremo andare là a giocarcela“.

PRESTAZIONE – “Per me era chiaro, sapevo che sarebbe stato complicato ma io ci metto dentro anche tanti aspetti positivi. Ci è mancato qualcosa negli ultimi 20 metri, si poteva fare qualcosa di più ma siamo una squadra in costruzione che ha avuto nove giocatori al Mondiale e quattro infortunati. Per alcuni aspetti sono contento, dobbiamo migliorare su tanti altri

RITORNO – “Vedremo in che condizioni saremo domenica, prendiamo una partita alla volta. Ora c’è il campionato e poi ancora questo avversario. Vedo che la squadra cerca di fare ciò che le viene chiesto, ancora ha grande difficoltà ma si parte da un presupposto positivo. La condizione atletica? In questo momento non possiamo caricare fisicamente, prepareremo le partite ma senza grande spazio alla preparazione fisica“.

FUTURO: “La speranza è di migliorare l’Atalanta nel lavoro. Abbiamo degli assenti, qualcosa andrà fatto sul mercato. Siamo in costruzione e dire dove può arrivare l’Atalanta è riduttivo: non ci sono gli elementi per arrivare a questa classificazione. È chiaro che avere giocatori abituati alla difesa a quattro facilita le cose, ma Salvini e Kossounou stanno facendo bene come ha fatto Kristensen in allenamento. Vediamo intanto di far crescere questi“.

Conference League, i risultati delle italiane di giovedì 20 agosto

Atalanta [Ita]-Hapol Tel Aviv [Isr] 0-0

Conference League, il programma delle italiane di giovedì 27 agosto

Hapoel Tel Aviv [Isr]-Atalanta [Ita] ore 20*

*La partita si giocherà in Ungheria per la guerra in corso in Israele