Anno III • Numero 245
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Chi è Gabriele Targhetta, il primo italiano a vincere l’oro europeo al cavallo (con la maniglia)

In foto una atleta durante un esercizio

Gabriele Targhetta, chi è e la carriera dell’atleta italiano che è entrato nella storia dello sport italiano con un titolo europeo. Ecco i dettagli

ZAGABRIA (CROAZIA) – La ginnastica artistica italiana ha scritto una nuova, indelebile pagina di storia dello sport internazionale grazie a un’impresa tecnica e agonistica senza precedenti. Gabriele Targhetta si è laureato campione d’Europa al cavallo con maniglie ai Campionati Europei di Ginnastica Artistica 2026 ospitati a Zagabria. Questo successo rappresenta una pietra miliare assoluta per la FGI (Federazione Ginnastica d’Italia): per la prima volta nella storia un atleta azzurro è riuscito a conquistare la medaglia d’oro continentale in questa specifica e complessa disciplina. Un trionfo che consacra definitivamente il talento del giovane ginnasta e premia un percorso di crescita meticoloso e vincente.

Chi è Gabriele Targhetta, la carriera dell’azzurro

Nato a Monza il 17 marzo 2006, il percorso sportivo di Gabriele Targhetta si è sviluppato ed è fiorito in Veneto. Mestrino d’adozione, il ginnasta è storicamente legato alla Spes Mestre, società che lo ha accolto e valorizzato fin dalle prime fasi della sua attività agonistica. Le sue eccezionali prestazioni lo hanno portato a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, una delle realtà più prestigiose dello sport italiano.

Nel circuito e tra gli addetti ai lavori, Gabriele Targhetta è soprannominato il “Principe del cavallo con maniglie”. Questo appellativo riflette perfettamente le sue caratteristiche esecutive, contraddistinte da una straordinaria eleganza, leggerezza e una fluidità di movimento che trasforma un attrezzo noto per la sua spietata rigidità tecnica in una dimostrazione di pura armonia ed equilibrio.

La Consacrazione a Zagabria 2026 e il Cammino Continentale

Il trionfo ottenuto ai Campionati Europei 2026 di Zagabria è stato il culmine di un fine settimana perfetto. Nella finalissima di specialità, Gabriele Targhetta ha eseguito un esercizio di altissimo valore tecnico, ottenendo dai giudici la valutazione complessiva di 15.133 punti. La sua routine si è composta di una nota D (difficoltà) pari a 5.9 e di una nota E (esecuzione) di ben 9.233, punteggio che testimonia la pulizia formale e la precisione chirurgica di ogni singolo movimento.

Questo risultato gli ha permesso di mettersi alle spalle la temibile concorrenza armena, rappresentata dai favoriti della vigilia Hamlet Manukyan e Mamikon Khachatryan, costretti ad arrendersi di fronte alla superiorità dell’azzurro. Già nel turno di qualificazione del torneo continentale, Gabriele Targhetta aveva inviato un segnale chiarissimo a tutti gli avversari, fissando il proprio record personale in carriera con il punteggio stellare di 15.200.

L’affermazione in Croazia non arriva comunque a sorpresa, ma rappresenta il naturale sbocco di una parabola ascendente iniziata nella stagione precedente:

  • Bronzo ai Campionati Europei di Lipsia (2025): Al suo debutto assoluto in una competizione continentale nella categoria senior, l’atleta lombardo-veneto aveva conquistato una preziosissima medaglia di bronzo, dimostrando subito una maturità agonistica fuori dal comune e preannunciando le sue ambizioni ai massimi livelli mondiali.
  • Affermazione nei Campionati Nazionali: La crescita dell’atleta si è consolidata gara dopo gara nel massimo campionato italiano di Serie A con i colori della Spes Mestre. Tra i tappe fondamentali del suo percorso spicca il secondo posto di specialità conquistato agli Assoluti di Cuneo nel 2024, risultato che ha confermato la sua costante presenza tra i migliori interpreti dell’attrezzo a livello nazionale.

Profilo Tecnico e l’Intuizione della Svolta

Le ragioni dell’exploit di Gabriele Targhetta risiedono in una perfetta combinazione tra doti fisiche naturali e una guida tecnica illuminata. Inizialmente formatosi come ginnasta all-arounder, votato cioè al concorso generale sui sei attrezzi, la svolta della sua carriera è arrivata grazie al suo allenatore Gianmatteo Centazzo. L’ex olimpionico della ginnastica italiana a Barcellona 1992 ha intuito subito il potenziale inespresso dell’atleta sul singolo attrezzo, indirizzandolo verso la specializzazione al cavallo con maniglie.

Dal punto di vista biomeccanico, Gabriele Targhetta presenta una struttura fisica peculiare per questo attrezzo: dotato di un’altezza notevole e di leve particolarmente lunghe, l’azzurro riesce a sfruttare la propria ampiezza per sviluppare un lavoro di mulinelli estremamente dinamico e coprente. Questa conformazione gli consente di completare passaggi di elevata difficoltà codificata — come le complesse serie flop e gli elementi russi — mantenendo sempre una linea del corpo impeccabile, una tenuta addominale ferrea e un ritmo esecutivo costante dall’entrata fino all’uscita dall’attrezzo.

Grazie alla sinergia tra la Spes Mestre, il gruppo delle Fiamme Oro e la visione tecnica del suo allenatore, Gabriele Targhetta si attesta oggi come il nuovo punto di riferimento della ginnastica artistica maschile italiana, proiettando il movimento azzurro verso i prossimi grandi appuntamenti internazionali con rinnovata ambizione.