Vuelta a Espana 2026, Brennan piazza il tris vincendo la volata di Lorca. Enric Mas continua ad essere il leader della classifica generale
LORCA (SPAGNA) – Doveva essere una tappa per Brennan e il britannico non ha sbagliato piazzando un tris importante alla Vuelta a Espana. Una volata sontuosa per l’inglese, che in Spagna si sta confermando come uno degli sprinter più forti almeno dei presenti. Non c’è nessun cambio in classifica generale con Enric Mas che continua a restare leader della generale.
Vuelta a Espana 2026, come è andata l’undicesima tappa
L’undicesima tappa ha avuto un andamento molto simile a quello previsto in un primo momento. Ovvero alcuni corridori che hanno tentato un attacco lontano con il gruppo che non ha mai lasciato molto spazio con la Visma e la Cofidis sempre molto attenti per non farsi sorprendere. Sulla salita ai -50 km c’è chi ha provato a fare selezione, ma i velocisti hanno retto e, dunque, si è capito che sarà uno sprint.
In volata ottimo lavoro di van Aert che ha lanciato Brennan, che non ha sbagliato nulla. Il britannico ha preceduto sul traguardo l’altro grande favorito Coquard e un Meeus in ripresa. Quarto posto per Magnus Cort. Da sottolineare anche un ottimo Romele, che ancora oggi si è confermato il migliore degli italiani con il suo ottavo posto.
Come cambia la classifica generale
La classifica generale in questo momento resta molto compatta soprattutto nelle prime quattro posizione. Già dalla quinta con oltre tre minuti di ritardo sembra impossibile un recupero considerato che la differenza non è tanto ampia. Ma giustamente in due settimane può succedere di tutto.
Enric Mas è sempre leader con 1’18” su Primoz Roglic, ma ha dimostrato una buona condizione, e 1’39” da Felix Gall. Attenzione al britannico Onely, quarto a 2’20” e forse uno dei favoriti per la vittoria finale almeno per quanto visto negli ultimi giorni. Il migliore degli italiani è sempre Filippo Zana, diciannovesimo con oltre 24 minuti di ritardo dal leader.
La dodicesima tappa
Se per i big la giornata odierna è stata di riposo, il discorso cambia completamente nella giornata di domani con 167 chilometri da Vera a Calar Alto che si preannunciano molto impegnati con diverse salite e, soprattutto, un finale che prevede una doppia ascesa di prima categoria. Vista la classifica molto corta saranno sicuramente i big i protagonisti.
Difficile fare la differenza sulla penultima ascesa nonostante una pendenza media del 7,2% molto più alta del 5,6% dell’ultima anche se i 17 km possono fare male e non poco.