“Alma” di Federica Manzon, edito da Feltrinelli, è un romanzo che intreccia passato e presente attraverso gli occhi della protagonista,
Alma appunto, una giornalista trapiantata nella Capitale che torna a Trieste, la città della sua infanzia, per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Durante i tre giorni della sua visita, Alma si trova a riflettere sulle radici familiari e sulla sua identità, mentre esplora i luoghi della sua infanzia e incontra personaggi che hanno segnato la sua vita.
Alma è il personaggio centrale del romanzo, una donna consapevole delle sue origini, ma sempre in cerca di un senso di “appartenenza”. Il padre di Alma, un uomo senza radici che viveva una vita sfuggente, gioca un ruolo cruciale nella narrazione, rappresentando un legame con il passato che Alma cerca di comprendere e accettare.
Il romanzo esplora temi come l’identità, la memoria e la storia personale e familiare. Manzon indaga con scrupolo le vicende dei “popoli di confine”, della Jugoslavia di Tito e dei conflitti bellici nella prima metà degli anni Novanta, offrendo una prospettiva unica attraverso gli occhi di una bambina che ha vissuto quei tempi.
Lo stile di Federica Manzon è delicato e poetico, con descrizioni dettagliate che trasportano il lettore nei luoghi della storia. La narrazione è ricca di riflessioni e introspezioni, rendendo la lettura un’esperienza profonda e toccante.
“Alma” è un romanzo che affronta temi universali con sensibilità e intelligenza. La storia di Alma e il suo viaggio di scoperta personale sono un potente richiamo alla forza delle radici e alla ricerca di un senso di appartenenza. Un libro consigliato a chiunque cerchi una lettura riflessiva e significativa.
