Si è chiusa con un successo straordinario l’edizione 2025 del Salone Internazionale del Libro di Torino, registrando un record di 231mila visitatori.
Al Salone, un’affluenza senza precedenti che, se da un lato celebra la vitalità del mondo editoriale e l’amore per la lettura, dall’altro solleva un’urgenza infrastrutturale per il futuro della manifestazione.
L’Allarme dell’Amministratore Delegato Viale: “Il Lingotto non è più adatto”.
A fronte di questi numeri da capogiro, l’amministratore delegato del Salone, Andrea Viale, ha lanciato un chiaro allarme sugli spazi del Lingotto Fiere.
“Il centro fieristico non è più adatto a ospitare un evento di queste dimensioni,” ha dichiarato Viale, sottolineando la necessità impellente di agire. “Non c’è più tempo da perdere.
Bisogna ampliarlo e ristrutturarlo.”
La crescita esponenziale del Salone, che anno dopo anno attira un pubblico sempre più vasto e un numero crescente di editori ed eventi, ha messo a dura prova la capacità ricettiva degli attuali padiglioni.
Corridoi affollati, difficoltà di circolazione e spazi espositivi al limite della capienza sono diventati criticità evidenti, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza.
L’appello di Viale si traduce in una richiesta di attenzione e di investimenti concreti per garantire al Salone del Libro un futuro all’altezza della sua fama e del suo potenziale.
L’ampliamento e la ristrutturazione del Lingotto non sono solo una questione di comfort, ma una necessità strategica per permettere alla fiera di continuare a crescere, offrire servizi migliori ai visitatori e agli espositori, e mantenere il suo ruolo di punto di riferimento nel panorama culturale italiano ed europeo.
La sfida ora è tradurre questo successo di pubblico in un’azione decisa da parte delle istituzioni e degli enti coinvolti, per assicurare che il Salone del Libro di Torino possa continuare a battere record, ma in spazi adeguati e all’avanguardia.