La vita si rivela per quella che è, con tutte le sue sfaccettature e sfumature, quando meno ce lo aspettiamo, quando magari siamo presi da altro come fare i conti con le proprie preoccupazioni, insoddisfazioni e fallimenti.
È ciò che accade al protagonista del nuovo romanzo dell’autore satirico televisivo Fabio Nocchi che ha pubblicato con Santelli “Quasi tutto ciò che vuoi”. Maurizio Cantoni, noto tra gli amici come Maalox, per i suoi disturbi gastrointestinali, è un vero e proprio bamboccione. Alla soglia dei quarant’anni vive ancora con i suoi genitori.
Conduce un’esistenza da “uomo medio” come impiegato statale e perennemente annoiato. Le sue giornate sono sempre le stesse, divise tra un lavoro che intraprende con scarsa motivazione e svogliatamente e le serate trascorse con gli amici sempre a bere e fumare senza alcun obiettivo da raggiungere.
Desiderare è potere
La sua vita assume nuova forma e colore quando si rende conto che improvvisamente quasi tutti i desideri che popolano la sua mente si esaudiscono senza una motivazione. È come se avesse acquisito improvvisamente un potere che gli permette di concretizzare ciò che crede di desiderare tanto, illudendosi di migliorare la sua esistenza mediocre.
All’inizio questo potere improvviso viene accolto con entusiasmo ma poi diventa un tormento. Maurizio vuole capire come mai è lui il detentore di questo potere, il “prescelto” e soprattutto chi glielo ha conferito. Col passare dei giorni Maurizio cade nello sconforto e per la prima volta nella sua vita si ritroverà ad affrontare una vera e propria crisi esistenziale grazie alla quale metterà in discussione tanti aspetti della sua vita e del suo rapporto con le persone. Acquisirà consapevolezze che prima, preso dalla sua vita mediocre nemmeno poteva immaginare.
Lo specchio di una generazione
Con questo romanzo Fabio Nocchi ci illustra una generazione annoiata e animata da ideali e valori fittizi e superficiali. Massimo Cantoni è il classico bamboccione privo di passioni e vitalità perché abituato ad avere sempre il supporto di qualcuno capace di risolvere per lui i suoi problemi. È completamente allo sbando e abituato ad accettare passivamente tutto quello che la vita gli riserva.
Il merito di Nocchi sta nell’aver rappresentato la mediocrità in cui riversa l‘uomo medio e, nella quale spesso nemmeno si accorge di annegare come succede a Maurizio Cantoni, con quell’ironia che non annoia mai.
Una scrittura densa di ironia che lascia il segno
Il sarcasmo e il senso dell’homour caratterizzano la scrittura di Fabio Nocchi. la lettura di “Quasi tutto ciò che vuoi” permette al lettore di sorridere e al tempo stesso riflettere. Emergono tante tematiche esistenzialiste come quella della perenne insoddisfazione dell’uomo e la sua ricerca disperata della felicità.
Il lettore rintraccerà una parte di sé nel personaggio di Maalox perché è proprio vero che in quanto esseri umani non ci accontentiamo mai di ciò che abbiamo. Siamo sempre lì pronti a desiderare ciò che non è alla nostra portata. Quando lo raggiungiamo invece di gioire, eccoci pronti a lamentarci e a desiderare qualcos’altro. Siamo quasi incapaci di cogliere l’attimo di felicità che quel traguardo o quell’ obiettivo intrapreso è in grado di donarci.
La lezione che Nocchi impartisce attraverso il suo romanzo è davvero importante e preziosa. Le vicende vissuta dal suo personaggio, ben delineato psicologicamente ci riguarda in prima persona e ci fa capire che dobbiamo liberarci una volta per tutte di tutto quello che ci impedisce di vivere davvero e cogliere l’essenziale che risiede nelle cose semplici della quotidianità e nelle persone che diamo per scontato ma che possono donarci tante emozioni e con le quali possiamo condividere tante esperienze significative.