Anno III • Numero 245
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Elezioni Comunali 2025: la Commissione Antimafia mette nel mirino 23 candidati sospetti.

Undici candidature risultano già in violazione del Codice di Autoregolamentazione. In corso processi per reati gravi come usura, frode informatica e bancarotta fraudolenta.

Roma – Le elezioni comunali del 2025 si aprono sotto il segno dei controlli serrati da parte della Commissione Parlamentare Antimafia. Quest’ultima ha avviato un’analisi approfondita sulle cosiddette candidature “impresentabili”. All’esito delle verifiche svolte, 23 nomi sono finiti sotto osservazione. Per 11 di questi è già stata accertata una violazione del Codice di Autoregolamentazione, lo strumento adottato per escludere dalle competizioni elettorali soggetti con pendenze giudiziarie rilevanti.

A renderlo noto è stata la presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo. Ella ha elencato pubblicamente i nomi e le motivazioni alla base dell’inserimento dei candidati nella lista nera.

Candidati con condanne e processi in corso

Tra i casi più rilevanti figura quello di Paolo Di Nardo, candidato al Comune di Giugliano in Campania (Napoli) con la lista “Unione di Centro Adesso Giugliano”. Nei suoi confronti è stata emessa una sentenza di condanna il 27 marzo 2023 dal Tribunale di Napoli Nord, prima sezione penale, che gli ha inflitto due anni di reclusione e 5.000 euro di multa. La sentenza lo dichiara incapace di contrattare con la Pubblica Amministrazione per un anno. Il reato: usura.

Sempre a Giugliano in Campania, risulta tra gli impresentabili anche Gennaro Pignatelli, candidato per la lista civica “Guarino”. Su di lui pende un decreto di citazione a giudizio emesso il 25 gennaio 2024 per frode informatica e accesso abusivo a sistemi informatici o telematici. L’udienza è fissata per il 25 settembre 2025 davanti al Tribunale di Napoli, undicesima sezione.

Sud Italia sorvegliato speciale

Desta preoccupazione anche la candidatura di Titina Caruso, in corsa per il Comune di Lamezia Terme (Catanzaro) con la lista di Forza Italia. Secondo quanto comunicato, è in corso un dibattimento presso il Tribunale di Lamezia Terme per reati di bancarotta fraudolenta e trasferimento fraudolento di valori. La prossima udienza è prevista per l’11 luglio 2025. Inoltre, un ulteriore procedimento per bancarotta fraudolenta è fissato per il 27 giugno 2025.

Altro nome finito nel mirino della Commissione è quello di Francesco Paolo Lafortezza, candidato al Comune di Matera per la lista “Io Sud”. Su di lui è in corso un procedimento giudiziario per frode informatica, con udienza prevista per il 16 settembre 2025 presso il Tribunale di Lecce.

Non meno rilevante è il caso di Franchino De Rango, candidato al Comune di Rende (Cosenza) con la lista “Avanti Rende Libera”. A suo carico è aperto un processo per bancarotta fraudolenta, con udienza fissata per il 20 maggio 2025 presso il Tribunale di Cosenza.

La posizione della Commissione Antimafia

“La legge prevede che i partiti debbano attenersi al Codice di Autoregolamentazione, redatto per impedire l’accesso alle cariche pubbliche di soggetti indagati o condannati per reati gravi”, ha dichiarato la presidente Colosimo. “Le nostre verifiche sono fondamentali per garantire trasparenza e legalità nel processo elettorale. In particolare, tali verifiche sono cruciali a livello locale, dove le infiltrazioni criminali sono più subdole ma altrettanto pericolose”.

La Commissione ha ribadito che i partiti sono chiamati a non candidare soggetti a rischio, in un’ottica di responsabilità morale e politica, ancor prima che legale. Nonostante ciò, ogni tornata elettorale sembra confermare il persistere del fenomeno degli “impresentabili”.

Verso un voto consapevole

La diffusione dei nomi da parte della Commissione Antimafia ha l’obiettivo di informare i cittadini e consentire loro di esprimere un voto più consapevole. Le elezioni comunali, infatti, non sono solo uno strumento democratico di scelta amministrativa, ma rappresentano anche un barometro della qualità della classe politica. Le candidature sospette rischiano di minare la fiducia nelle istituzioni e alimentare l’astensionismo.

Nei prossimi giorni, si attendono ulteriori approfondimenti sui restanti candidati sotto osservazione. La Commissione continuerà a monitorare l’evoluzione delle candidature e i comportamenti delle forze politiche. L’obiettivo è garantire la massima trasparenza e legalità in vista del voto.