I giovani stanno cambiando radicalmente i modelli con cui le generazioni precedenti hanno costruito la nostra società. È quanto rivela l’Osservatorio GenerationShip 2025 di Changes Unipol a cura di Kkienn Connecting People and Companies, giunto alla quarta edizione. Per la prima volta da quando esiste la ricerca (2022) si evidenziano numerosi segnali positivi di miglioramento dello spirito giovanile. In particolare, aumenta la soddisfazione per il lavoro. Diminuisce fortemente la propensione ad emigrare. Inoltre, migliora il benessere mentale, anche se solo per i ragazzi. C’è una ripresa di interesse per la politica, e la congiuntura internazionale rilancia l’identità europea.
- Famiglia in crisi: secondo il 76% dei giovani la costruzione di una famiglia viene rimandata per mancanza di stabilità economica. Inoltre, il 75% considera i figli economicamente insostenibili per una famiglia con un reddito “normale”.
- Nuove priorità: carriera, risparmio e sicurezza economica acquistano sempre più importanza nella vita dei giovani, mentre la perdono famiglia, casa e figli. Le donne guidano il cambiamento, ma restano le più penalizzate sul lavoro.
- Amore fluido: più rapporti senza legami, delusione per le app di dating e ritorno agli incontri nella vita reale.
- Benessere psicologico in crescita: dal 53% al 62% in tre anni, ma solo per gli uomini. Le donne ancora in difficoltà per precarietà e stipendi più bassi. (Il 34% delle giovani donne che lavorano non è autosufficiente dal punto di vista economico, contro il 19% dei ragazzi).
- Politica e identità europea: l’interesse per la politica è in aumento (dal 33% del 2022 al 45% del 2025). Tuttavia, la fiducia nei politici è ferma al 21%. Cresce invece il senso di appartenenza all’Europa (65%).
- Mobilità strategica: il 53% valuta di trasferirsi in un’altra città, regione o all’estero. La maggioranza, però, non parte con l’intenzione di emigrare, ma per crescita personale e professionale.
- Workflowing: il 46% dei giovani cerca attualmente lavoro anche se già occupato. Il posto fisso perde valore: conta la qualità e l’equilibrio vita-lavoro.
Fernando Vacarini, Responsabile Media Relations Gruppo Unipol, ha dichiarato: “Le nuove generazioni ci ricordano che i modelli tradizionali non sono più adeguati a governare un presente in continua evoluzione. Sono i giovani a dover indicare le priorità di oggi e di domani. A noi spetta la responsabilità di comprenderle, interpretarle e fornire risposte adeguate.
Per questo, non ci possiamo limitare a interrogarci sulle nuove esigenze espresse dalle nuove generazioni ma dobbiamo mantenere un’attenzione costante sulla loro vita quotidiana e sui segnali che emergono dalle loro scelte, trasformandoli in soluzioni concrete. Questa evoluzione non rappresenta una minaccia, ma una straordinaria opportunità di progresso per il Paese e per un Gruppo come il nostro, che vuole esserne parte attiva.
Sta a noi il compito di coniugare la loro visione con la nostra esperienza, individuando un punto di sintesi che renda il cambiamento fluido e non traumatico: un passo necessario per dare concretezza alla richiesta di dialogo tra generazioni.”
