C’è un visitatore silenzioso che corre nel buio dello spazio e che stasera, alle 21:05 ora italiana, raggiungerà il punto di massimo avvicinamento al nostro pianeta.
Si tratta di un “sasso spaziale” individuato solo pochissimi giorni fa, precisamente giovedì 5 febbraio, che passerà a una velocità impressionante: 36.000 chilometri orari.
Un avvistamento dell’ultimo minuto
Non è raro che piccoli corpi celesti vengano identificati a ridosso del loro passaggio. Grazie ai sistemi di sorveglianza automatizzati e al lavoro incessante degli astronomi, questo oggetto è stato tracciato e monitorato fin dal suo primo rilevamento.
Sebbene la velocità di 36.000 km/h (circa 10 chilometri al secondo) possa sembrare spaventosa, gli esperti rassicurano: non c’è alcun rischio di impatto.
Ecco i dettagli principali dell’evento:
Orario del picco: 21:05 (ora italiana).
Velocità: 36.000 km/h.
Data della scoperta: 5 febbraio 2026.
Nonostante venga definito “sorvolo ravvicinato” in termini astronomici, la distanza rimane tale da non impensierire l’atmosfera terrestre.
Perché è importante?
Ogni passaggio di questo tipo rappresenta una preziosa opportunità scientifica. Studiare la traiettoria e la composizione di questi asteroidi permette agli scienziati di perfezionare i modelli di difesa planetaria e di comprendere meglio la dinamica del nostro Sistema Solare.
Sebbene non sia visibile a occhio nudo, l’evento sarà seguito dai principali osservatori mondiali e dagli astrofili dotati di strumentazione professionale.
