Trump attacca Meloni: “Mi ha implorato per una foto al G7, mi ha fatto pena”. Lei: “Inventato, io e l’Italia non imploriamo mai”
Venerdì 19 giugno 2026 — Esteri / Politica
Un nuovo, durissimo scontro diplomatico tra Donald Trump e Giorgia Meloni scuote i rapporti tra Roma e Washington. Il presidente degli Stati Uniti ha rilasciato dichiarazioni sulla premier italiana giudicate offensive da gran parte della maggioranza di governo, scatenando una reazione a catena che ha già portato all’annullamento di una visita ufficiale e a una telefonata di solidarietà del Presidente della Repubblica.
Cosa ha detto Trump
Tutto nasce da un’intervista telefonica andata in onda su La7, nel programma L’aria che tira condotto da David Parenzo. Il giornalista Daniele Compatangelo ha contattato telefonicamente il presidente americano, che ha accettato di parlare commentando l’incontro avuto con Meloni al G7 di Evian, in Francia, svoltosi dal 15 al 17 giugno 2026.
Nel corso della telefonata, di cui è stata trasmessa la traduzione italiana, Trump ha sostenuto che Meloni lo avrebbe insistentemente cercato per scattare una foto insieme, arrivando a usare il verbo “implorare”. Ha aggiunto che avrebbe anche potuto rifiutarsi, ma che alla fine ha accettato perché la premier gli avrebbe fatto pena. Il tycoon ha poi ipotizzato che lei sia probabilmente soddisfatta di quella conversazione, sottolineando di non essere stato in alcun modo obbligato a parlarle.
La replica di Meloni: “Allibita, non imploriamo mai”
La risposta della presidente del Consiglio non si è fatta attendere. Meloni ha pubblicato un video sui propri profili social — Instagram in primis — in cui si è detta profondamente colpita dalle parole del presidente americano, definendole completamente inventate.
Nel video, la premier si è chiesta perché un presidente degli Stati Uniti scelga di comportarsi così nei confronti dei propri alleati, ricordando che non è la prima volta che accade. Ha poi lanciato una frecciata politica, osservando come dispiaccia che la stessa fermezza non venga mostrata da Trump nei confronti dei nemici dell’Occidente, mentre con altre leadership il presidente americano si dimostrerebbe più accondiscendente. Ha chiuso il video con una frase destinata a entrare nel lessico politico italiano: lei e l’Italia non imploriamo mai.
Tajani annulla il viaggio negli Stati Uniti
La conseguenza diplomatica più immediata riguarda il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha deciso di cancellare la visita ufficiale negli Stati Uniti prevista per il 21 e 22 giugno, legata a un forum economico a Miami. Tajani ha comunicato la decisione direttamente sui social, definendo le parole di Trump nei confronti della premier gravi e offensive per l’intero Paese.
Mattarella telefona a Meloni
Anche il Quirinale è intervenuto nella vicenda. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato telefonicamente la presidente del Consiglio per esprimerle solidarietà istituzionale dopo le dichiarazioni del presidente statunitense, in un gesto che sottolinea la gravità con cui le più alte cariche dello Stato hanno accolto la vicenda.
Le reazioni della maggioranza
L’episodio ha compattato il fronte di governo attorno alla premier.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari ha parlato apertamente di “deliri” riferendosi alle parole di Trump. Il segretario della Lega Matteo Salvini ha scritto sui social che chi attacca Giorgia attacca tutti gli italiani. Anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio è intervenuto con toni solenni, richiamando il sacrificio dei soldati americani caduti in Italia durante la Liberazione e definendo immeritata una così dolorosa lesione dei rapporti tra i due Paesi alleati.
Le reazioni dell’opposizione
Anche dall’opposizione sono arrivate prese di posizione, sebbene con sfumature diverse. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha definito inaccettabili le parole di Trump, pur invitando il governo a trarne un insegnamento sulla gestione dei rapporti internazionali. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha usato toni durissimi, parlando di frasi “orripilanti” e osservando che, finalmente, anche Meloni si è resa conto del comportamento del presidente americano. Anche Carlo Calenda è intervenuto criticamente sulla vicenda.
Il contesto: un rapporto già attraversato da alti e bassi
Quello tra Trump e Meloni è stato finora considerato uno dei rapporti bilaterali più solidi tra Roma e Washington, costruito su affinità politiche e diversi incontri ufficiali, dalla visita a Mar-a-Lago nei giorni precedenti l’insediamento fino agli incontri alla Casa Bianca. Proprio per questo, lo scontro pubblico delle ultime ore appare a molti osservatori come una rottura significativa, capace di incrinare un asse diplomatico che il governo italiano aveva costruito con cura nell’ultimo anno e mezzo.
Cosa succede ora
La vicenda è ancora in pieno sviluppo. Resta da capire se Trump fornirà chiarimenti ufficiali sulle proprie dichiarazioni e se l’annullamento del viaggio di Tajani avrà ripercussioni più ampie sui rapporti commerciali e diplomatici tra i due Paesi, già attraversati da tensioni sui dazi commerciali con l’Unione Europea. Anche i rapporti tra Washington e Bruxelles, già tesi su altri fronti, potrebbero risentirne nelle prossime settimane.
Aggiornato al 19 giugno 2026 — Articolo in aggiornamento. Le dichiarazioni riportate sono attribuite secondo quanto trasmesso dai media citati e dalle fonti ufficiali dei diretti interessati.





