Fratoianni (Avs): “La credibilità internazionale di Meloni è frantumata da Trump

Il durissimo scontro diplomatico tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni scuote violentemente la politica italiana, innescando le immediate e severe reazioni delle opposizioni.

Al centro della polemica ci sono le clamorose dichiarazioni del capo della Casa Bianca, che ha ironizzato pesantemente sulla premier italiana in merito a un incontro avvenuto a Evian, affermando che lo avrebbe implorato per scattare una fotografia insieme.

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni, che non ha usato giri di parole per descrivere l’accaduto e per delineare quelle che, a suo avviso, sono le precise responsabilità politiche della guida del governo.

Fratoianni ha espresso una profonda inquietudine per lo scenario che si è venuto a delineare, ponendo l’accento sia sull’atteggiamento del presidente statunitense sia sulla vulnerabilità della posizione italiana nello scacchiere geopolitico.

Il segretario di Sinistra Italiana ha dichiarato di essere fortemente preoccupato per un Trump ormai senza freni, ma soprattutto per la credibilità pari a zero dimostrata da Meloni a livello internazionale, sottolineando la gravità del fatto che si stia parlando della Presidente del Consiglio dei ministri del nostro Paese.

Secondo l’esponente di Avs, l’episodio non può essere archiviato come una semplice boutade o come un attacco isolato, ma rappresenta la diretta conseguenza di una precisa linea diplomatica portata avanti da Palazzo Chigi negli ultimi anni.

Fratoianni ha evidenziato come, pur davanti a una situazione che muoverebbe quasi alla solidarietà umana nei confronti della premier, non si possa ignorare che tutto questo sia il risultato macroscopico delle sue stesse scelte politiche e di una netta subalternità diplomatica ed economica nei confronti di Washington.

A sostegno di questa tesi, il leader della sinistra ha citato i massicci acquisti di armi e di gas provenienti dagli Stati Uniti, decisioni economiche e strategiche che peseranno enormemente sui bilanci delle famiglie italiane.

Questa totale accondiscendenza verso gli interessi della Casa Bianca, secondo l’analisi di Fratoianni, non ha garantito all’Italia il rispetto o la centralità sperata, ma ha prodotto l’effetto opposto, esponendo le istituzioni nazionali a un trattamento pubblico giudicato umiliante.

L’esponente dell’opposizione ha concluso definendo l’intera situazione grottesca e sottolineando che i cittadini italiani non meritano una simile gestione delle relazioni internazionali, che svilisce il ruolo e la dignità del Paese di fronte ai partner internazionali. Ma non è il momento delle polemiche.