Anno III • Numero 245
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“I Fumi della Fornace”: quattro giorni di poesia, arte e ricerca a Valle Cascia

Quattro giorni di poesia e ricerca nel paesaggio marchigiano

Dal 20 al 23 agosto Montecassiano ospita una nuova edizione della manifestazione. Tra gli ospiti Luigi Lo Cascio, Roberto Paci Dalò, Stefano Dal Bianco ed Elisa Biagini

MONTECASSIANO (MACERATA) – Quattro giorni per attraversare la festa, osservarla da lontano e reinventarla attraverso la poesia, la musica, il teatro, le arti visive e la performance. Dal 20 al 23 agosto Valle Cascia, frazione di Montecassiano, torna a ospitare “I Fumi della Fornace”, manifestazione dedicata alla ricerca artistica e alle contaminazioni tra linguaggi contemporanei.

Il tema scelto per questa edizione è “Lasciare la festa”: un invito a interrogare la dimensione collettiva della celebrazione, ma anche ciò che rimane quando la festa finisce. Il programma mette in relazione artisti, poeti, autori, ricercatori e pubblico attraverso appuntamenti pensati per dialogare con il paese e con il paesaggio circostante.

Le diverse rassegne che negli anni hanno costruito l’identità dei Fumi della Fornace si intrecceranno durante l’intera giornata, accompagnando il pubblico dal mattino alla notte.

Poesia e pensiero contemporaneo

Ad aprire le giornate sarà “Isola e Isole”, rassegna curata da Giuditta Chiaraluce in collaborazione con Edizioni Volatili. Il programma prevede conversazioni dedicate alla poesia e al pensiero contemporaneo, con la partecipazione di Stefano Dal Bianco, Elisa Biagini, Marilena Renda, Marco Giovenale, Isabella Leardini e Francesco D’Isa.

Insieme ad artisti, autori e ricercatori provenienti da discipline differenti, gli ospiti daranno vita a uno spazio di confronto nel quale la parola poetica incontrerà la filosofia, le arti visive e le trasformazioni del presente.

Il rapporto con il territorio sarà invece al centro di “Abbecedario dei Paesaggi”, progetto curato da Valentina Compagnucci ed Elisa Michelini che prosegue il lavoro di ricerca dedicato a Valle Cascia.

A questo percorso si affiancherà “Diorama”, curato da Matilde Maria Luzi, nel quale il laboratorio diventerà uno spazio di osservazione condivisa del paesaggio e delle sue trasformazioni.

Performance diffuse negli spazi di Valle Cascia

Le arti performative entreranno nel tessuto del paese con “Diffusa”, rassegna curata da Giulia Pigliapoco. Interventi, performance e pratiche di ascolto saranno ospitati in diversi spazi di Valle Cascia, creando una relazione diretta tra gli artisti, il pubblico e il territorio.

Il percorso riunirà le ricerche di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Ludovico Paladini, Michele Di Stefano con Surplace Radio, Francesca Santamaria, Silvia Fanti, Daniele Gasparinetti, Stefano Tomassini e Thomas Bentivoglio.

Ne nascerà un confronto continuo tra chi abita il paesaggio e chi lo attraversa, trasformando Valle Cascia in un laboratorio artistico diffuso.

La mostra dedicata a Castelporziano

Sul versante delle arti visive, il programma propone la mostra “CASTELPORZIANO. La spiaggia dei fantasmi”, curata da Andrea Balietti, Gloria Falasco e Roberto Capozzucca.

L’esposizione aggiunge un ulteriore livello di ricerca alla manifestazione, riportando l’attenzione su uno degli episodi più significativi della storia della poesia e della controcultura italiana.

Luigi Lo Cascio e gli appuntamenti serali

Al tramonto, i diversi percorsi confluiranno nel Parco della Poesia, curato da Giuditta Chiaraluce, Giorgiomaria Cornelio e Pierluigi Scardino.

Letture, concerti, dialoghi e performance costruiranno uno spazio d’incontro tra i diversi linguaggi presenti nella manifestazione. Tra gli ospiti è atteso Luigi Lo Cascio, protagonista di un dialogo dedicato alla parola poetica.

Il programma comprende inoltre Roberto Paci Dalò con “Sayat-Nova”, Vipera e Cesare Dell’Anna.

Una serata dedicata al liscio

Sabato 22 agosto sarà dedicato anche al liscio, con la Macchiati Band e “URLOliscio” di Kinkaleri.

Il progetto porta una delle tradizioni popolari più riconoscibili della cultura italiana all’interno di una rilettura realizzata con gli strumenti della performance contemporanea. Musica da ballo, memoria collettiva e sperimentazione scenica si incontreranno così in uno degli appuntamenti più originali del programma.

A scandire il passaggio tra il giorno e la notte sarà “Descantar”, rito teatrale ideato da Giorgiomaria Cornelio. La trilogia si rinnoverà ogni sera, diventando un appuntamento ricorrente dell’intera manifestazione.

La programmazione notturna proseguirà con “Universo a Sonagli”, rassegna curata da Simone Doria e dedicata alla ricerca sonora contemporanea.

Il manifesto firmato da Guido Guidi

Il manifesto di questa edizione porta la firma di Guido Guidi, tra i più importanti fotografi italiani contemporanei.

“I Fumi della Fornace” sono sostenuti dalla Regione Marche, dalla Fondazione Marche Cultura e dai Comuni di Montecassiano, Loreto, Treia, Appignano, Recanati e Porto Recanati.

La manifestazione gode inoltre del patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.