Colossale incendio devasta un palazzo di 20 piani a Milano

Colossale incendio devasta un palazzo di 20 piani a Milano

Ha destato scalpore e sconcerto in tutta Europa la notizia dell’incendio che ha devastato a Milano un condominio di 20 piani. Il primo allarme sul focolaio che aveva originato il disastroso rogo era stato dato da un condomino nella mattinata di domenica 30 agosto. Lo stesso uomo aveva invitato tutti i residenti a mettersi in salvo perchè le fiamme, da lì a poco, avrebbero devastato l’intera struttura. Un intervento provvidenziale che ha salvato la vita a decine di persone che altrimenti sarebbero rimasti intrappolati dentro l’inferno di cristallo. Per fortuna sono stati segnalati alcuni casi di inalazione di fumo, ma nessun ferito grave e nessuna vittima. I pompieri hanno lavorato alacremente per spegnere le fiamme fino al lunedì successivo.

Sul posto sono accorsi tanti giornalisti e curiosi. Anche il primo cittadino del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, si è recato sul luogo per accertarsi sulla dinamica dei fatti. Un incendio devastante che per certi verso ricorda quello che devastò la Rogo Grenfell Tower,. In quel drammatico incendio però rimasero uccise ben 72 persone nel 2017, la più grande perdita di vite umane in un incendio sul suolo britannico dalla seconda guerra mondiale. Nell’incendio di Milano è stato fondamentale l’allarme che è stato dato con largo anticipo e che ha salvato la vita a tutti i residenti.

Come accadde nell’incendio di Londra, anche nel palazzo di Milano il rivestimento infiammabile all’esterno dell’edificio è stato facilmente inghiottito dalle fiamme senza opporre resistenza. Una situazione davvero anomala che imporrà qualche riflessione sulle tecniche di costruzione di questi edifici enormi.

Ustionati alcuni pompieri impegnati nelle operazioni di spegnimento

“Non ho mai visto una situazione del genere”, ha dichiarato Giuliano Santagata, il capo dei vigili del fuoco. Alcuni dei suoi uomini impegnati nelle operazioni di spegnimento hanno subito ustioni di media entità.  “Basta guardare la facciata e vedi che tutto è completamente bruciato, e quindi presumiamo che fosse fatto di materiale infiammabile” ha proseguito il capo dei VV.FF in una sua intervista.

I vigili del fuoco hanno sfondato le porte appartamento per appartamento alla ricerca di chiunque fosse rimasto all’interno e hanno contattato i residenti rimasti dispersi. Da subito si è capito che, per fortuna, all’interno del palazzo non era presente nessuno e che tutti gli appartamenti erano stati evacuati in tempo.

“La causa degli incendi deve ancora essere determinata, ma sembra che la rapida propagazione delle fiamme sia dovuta alla copertura termica dell’edificio”, ha detto Carlo Sibia, funzionario del ministero dell’Interno a Roma. Lo stabile era abitato anche da personaggi illustri come il rapper italiano Mahmood, che è stato il vincitore del festival musicale di Sanremo nel 2019. Secondo il sindaco, alle persone colpite è stato offerto un alloggio temporaneo. Tutte le famiglie sono state adeguatamente assistite e hanno trovato riparo per le notti successive.