18 May 2022

Il governo pronto a nuove misure per evitare l’impatto dell’aumento dei prezzi di elettricità e gas

L’aumento vertiginoso del costo dell’energia elettrica e del gas sarà un ulteriore salasso che gli italiani dovranno sopportare in questo autunno già reso estremamente “caldo” dai nodi legati all’estensione del Green Pass e ai rischi di nuove chiusure per la pandemia. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, si è detto pronto a pianificare una serie di misure per neutralizzare l’aumento delle bollette mediante l’impiego di fondi pubblici. Si tratta di misure che avranno come effetto quello di ridurre considerevolmente l’impatto dell’aumento dei prezzi del gas e dell’elettricità sugli utenti finali.

L’attuale governo ha già speso 1,2 miliardi di euro per mitigare l’impennata delle tariffe dell’energia elettrica nel secondo trimestre, ma altre risorse sono già pronte per far fronte anche all’aumento dei prezzi negli ultimi mesi del 2021. Grazie alle nuove misure, l’aumento dei prezzi dell’elettricità (che doveva essere del 20%), è cresciuto solo del 9%.

Nell’agenda del governo, oltre alla questione spinosa dell’estensione del Green Pass anche ai lavoratori del settore pubblico e privato, vi è anche la questione degli aumenti delle bollette e la riforma del fisco. Il governo è stato compatto nel ritenere doveroso un intervento per evitare un aumento dei costi in bolletta che potrebbero toccare anche il +40%. Era stato lo stesso ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani, a lanciare l’allarme preannunciando rincari importanti delle tariffe già a partire dal 1º ottobre. Il governo stanzierà nuovi fondi per “lenire” gli effetti dell’incremento dei costi dell’energia elettrica, onde evitare che le famiglie italiane debbano soggiacere a spese insostenibili.

Possibile una riduzione degli oneri impropri

Tra le misure che il governo sta valutando per abbassare i costi delle bollette, vi è anche l’ipotesi di una riduzione dell’incidenza dei cosiddetti “oneri impropri”. Si tratta di quei costi che vengono caricati sulla bolletta elettrica ma che non hanno nulla a che vedere con i consumi. Si sta valutando anche un abbassamento dell’Iva su gas ed energia elettrica. L’Italia non è l’unico paese che dovrà ingegnarsi per fronteggiare questo improvviso aumento dei costi energetici. In Spagna il governo Sanchez ha già messo mano ad una serie di misure per mitigare l’impatto dell’impennata dei prezzi riducendo l’imposta sull’elettricità dal 5,1% allo 0,5%. Già dall’inizio del 2021 il costo dell’energia elettrica è cresciuto in maniera esponenziale salendo anche sopra l’80% mentre quello del gas è praticamente raddoppiato. Si tratta di aumenti che non hanno precedenti nella storia e che preludono a futuri salassi per i consumatori, qualora non verranno prese delle idonee misure a livello mondiale. Indipendentemente dagli intervento del governo, il costo dell’energia è destinato a salire ancora e difficilmente si riuscirà ad evitare una vera e propria stangata per i consumatori.