27 Settembre 2022

Gli artisti cancellano le date in Russia e Ucraina

Tra le conseguenze del conflitto Russia – Ucraina non potevano mancare quelle dell’ambiente dello spettacolo. Dopo lo sport, che ha visto diverse cancellazioni, è il momento degli artisti, che hanno annullato tutti i concerti nel paese in segno di protesta.

Sono passati 9 giorni dall’attacco di Vladimir Putin all’Ucraina e la situazione non sembra affatto migliorare. Cancellati i mondiali di pallavolo e cancellata anche la F1, non potevano mancare le reazioni del mondo dello spettacolo, che ha visto diversi artisti di fama internazionale cancellare tutti i loro spettacoli in Russia.

Il boicottaggio degli artisti

Come riporta Fanpage.it, “tra i primi a fare marcia indietro sulla possibilità di suonare in Russia c’era stato Oxxxymiron”, rapper russo che aveva deciso di cancellare le date dei concerti che erano già in sold out nel suo tour tra Mosca e San Pietroburgo, “in aperto dissenso con la decisione del suo presidente Vladimir Putin di invadere l’Ucraina”.

La scelta del cantante segue altre decisioni prese in passato, che l’avevano visto schierarsi apertamente contro il presidente russo. Più volte ha denunciato la pratica del governo di etichettare gli oppositori politici come “agenti stranieri”.

So che la maggior parte delle persone in Russia è contraria a questa guerra e spero che più le persone si esprimeranno, più velocemente questo conflitto può risolversi“. Oxxxymiron rappresenta il popolo russo, che sente come molto vicino, ma non si dimentica di quello ucraino: “Non posso intrattenerti quando i missili russi stanno cadendo sull’Ucraina, quando i residenti di Kiev sono costretti a nascondersi negli scantinati e nella metropolitana, mentre le persone muoiono“.

Oxxxymiron è solo il primo a dare il via a questo moto rivoluzionario del mondo della musica, che ha visto nei giorni successivi sempre più artisti declinare l’offerta di suonare tra Mosca e San Pietroburgo, “in contrasto tra lo stato dell’arte e ciò che sta avvenendo nelle popolazioni ucraine e russe”.

Anche i Green Day annullano il concerto

Non solo il concerto del cantante rap, a saltare è anche il concerto in programma per il 29 maggio a Mosca, allo Spartak Stadium dei Green Day. La band di Billie Joe Armstrong ha annunciato la cancellazione dello show, pubblicando un messaggio nelle storie del profilo Instagram del gruppo.

Con il cuore pesante, e alla luce dei recenti eventi, riteniamo che sia necessario cancellare il nostro prossimo concerto allo Spartak Stadium di Mosca” hanno scritto i Green Day sui social. “Siamo consapevoli che questo non è il momento degli spettacoli rock da stadio, riguarda qualcosa di molto più grande, ma sappiamo anche che il rock and roll è per sempre e siamo fiduciosi che ci sarà un momento e un luogo in cui poter tornare in futuro”, ricordando ai fan “Rimanete al sicuro“. Questo è quanto si legge nel messaggio diffuso dalla band.

Gli altri artisti che hanno cancellato le date

Tra i nomi più importanti figurano, oltre che quello dei Green Day, Eric Clapton e Imagine Dragons, che hanno annunciato le cancellazioni tramite i loro canali social.

Eric Clapton non si è sbilanciato e ha giustificato il rinvio della data motivandola con una sfida logistica troppo difficile per il viaggio verso Mosca, gli Imagine Dragons, invece, hanno scritto “Alla luce dei recenti eventi, siamo tristi di annunciare che i nostri spettacoli in Russia e Ucraina saranno cancellati fino a nuovo avviso. I nostri pensieri sono con l’Ucraina e tutti gli altri che soffrono per questa guerra inutile”.

Non tutti hanno dato motivazioni, tra gli altri c’è anche chi non ha mosso nessuna giustificazione alla sparizione delle date russe all’interno dei propri tour, come i Jethro Tull e i Pixies, nonostante siano abbastanza scontate.

La lista continua e probabilmente si allungherà

Dopo i Korn, Bjork e gli Iron Maiden, si sono aggiunti anche l’ex One Direction Louis Tomlinson e gli HEALT, la rock band losangelina. Tomlinson, sui suoi canali social, ha motivato la propria scelta relativa alla sicurezza dei suoi fan: “A causa dei recenti eventi in Ucraina, devo tristemente annunciare che i miei spettacoli del tour a Mosca e Kiev sono cancellati fino a nuovo avviso – ha scritto, aggiungendo – La sicurezza dei miei fan è la mia priorità e il mio pensiero va al popolo ucraino e a tutti coloro che soffrono per questa guerra inutile“.

Anche gli HEALT hanno cancellato le date del 29 aprile al Mod Club di San Pietroburgo e il 30 aprile all’Aglomerat di Mosca in aperto contrasto contro il conflitto russo-ucraino: “I nostri pensieri vanno al popolo ucraino“.

Tra gli altri troviamo anche Yungblud, che sul suo Twitter ha scritto “Ho il cuore spezzato nell’annunciare che cancellerò i miei spettacoli russi previsti per quest’estate”, ha scritto lunedì 28 febbraio. “Mi si spezza il cuore perché so che gli atti feroci e brutali del regime russo in Ucraina nell’ultima settimana non riflettono gli atteggiamenti e gli ideali delle belle persone che ho incontrato in Russia in passato!”.

L’artista ha poi aggiunto un messaggio rivolto al popolo ucraino: “Il mio cuore è con voi. Avete già dimostrato tanta forza e determinazione, resistendo a questa inutile invasione. Ognuno merita di essere l’artefice del proprio destino, piuttosto che essere costretto da atti di guerra e aggressione. Ucraina, ti prometto che tornerò il più presto possibile!”

La Russia è fuori anche dall’Eurovision Song Contest

La Russia non parteciperà neanche al prossimo Eurovision Song Contest che si terrà a maggio a Torino. La decisione si unisce a una serie di esclusioni e boicottaggi che diverse istituzioni e manifestazioni europee, tra cui quelle culturali e sportive sopracitate (Mondiali di calcio e i Gran premi di Formula 1), stanno mettendo in atto in segno di protesta contro l’ingiustificata invasione del territorio ucraino ordinata da Putin.

La decisione, si legge in un comunicato ufficiale, è stata presa “alla luce della crisi senza precedenti in Ucraina”, sulla base del fatto che “l’inclusione della Russia nel concorso di quest’anno avrebbe gettato discredito sull’evento”.

La presenza della Russia nelle ultime edizioni del concorso canoro non è stata inoltre priva di tensioni, ricordiamo ciò che successe dopo la vittoria di Jamala. L’edizione 2017, che si è tenuta a Kyiv, ha visto un grande dibattito su un presunto boicottaggio russo.