6 Ottobre 2022

Formula 1 – A Jeddah trionfa Verstappen davanti a Leclerc

Max Verstappen si è aggiudicato la seconda prova del mondiale

Taglia il traguardo per primo in Arabia Saudita al termine di un avvincente duello con Charles Leclerc

Come era successo nel corso della prima gara del mondiale di Formula 1, sono stati di nuovo il pilota olandese e quello monegasco a contendersi il gradino più alto del podio, ma, a differenza del Gran Premio del Bahrain, in Arabia Saudita la Red Bull non ha giocato brutti scherzi ai propri piloti, con il campione del mondo in carica che è riuscito a spuntarla sul ferrarista, superandolo in pieno rettilineo a tre giri dal termine. Un’altra ottima prova, comunque, per la scuderia di Maranello che con Leclerc ha condotto per buona parte la gara e alla fine si è portata a casa gli altri due gradini del podio, grazie anche a Sainz che ha chiuso terzo davanti al poleman Perez. Non bene invece Hamilton che, partito dal quindicesimo posto, è risalito fino al sesto, ma alla fine ha chiuso solo decimo; decisamente meglio la Mercedes di Russell che ha tagliato il traguardo in quinta posizione.

La gara

Pronti via e Verstappen guadagna subito una posizione sorpassando Sainz, che nelle qualifiche aveva ottenuto il terzo tempo. I primi due posti restano invece invariati con Perez al comando seguito a ruota da Leclerc. Red Bull e Ferrari si alternano quindi nelle prime quattro posizioni e sono seguiti da Ocon, Russell, Alonso, Bottas, Magnussen e Gasly; Hamilton resta quattordicesimo con quasi 8 secondi di ritardo da Perez al termine del primo giro.

La prima svolta nella gara avviene al 16esimo passaggio, quando il leader messicano rientra ai box per montare la gomma hard, ma in pista entra la safety car a causa dell’incidente di Latifi che è andato a sbattere contro un muro di protezione. La gara riparte al 21esimo giro e vede Leclerc guidare in prima posizione, davanti a Verstappen, Sainz e Perez: il duello tra il pilota monegasco e quello olandese ha così inizio.

Al 25esimo giro Hamilton sorpassa Magnussen e guadagna la sesta posizione alle spalle del proprio compagno di squadra. Intanto Leclerc tiene a oltre un secondo di distanza Verstappen, così come fa Sainz con Perez.

Al 36esimo giro si ritira Alonso e, poco dopo, lo seguono anche Ricciardo e Bottas: la pit lane viene chiusa e si entra in regime di virtual safety car al giro 38, con Leclerc che guida con oltre 3 secondi di vantaggio su Verstappen, 10” su Sainz e 15” su Perez. Quando la gara riprende al giro 41, Verstappen ha ridotto il proprio svantaggio dal pilota monegasco a un solo secondo: la battaglia fra i due entra nel vivo con il campione del mondo che si mette in scia azzardando vari sorpassi, ma il ferrarista per il momento risponde sempre presente agli attacchi del rivale.

Nulla può però il pilota monegasco al 47esimo passaggio, quando il motore della Red Bull mostra tutto il proprio strapotere con Verstappen che sorpassa il ferrarista lungo il rettilineo principale e si porta in prima posizione. Ciononostante Leclerc non molla e si incolla dietro al pilota olandese, firmando subito il giro veloce.

La bandiera gialla sventolata due giri dopo, in seguito all’incidente tra Albon e Stroll nel settore uno, impedisce però a Leclerc di utilizzare il DRS, forse proprio nel punto a lui più favorevole. Si rimane purtroppo in questo regime anche all’inizio dell’ultimo giro di gara che, quindi, termina senza che il ferrarista possa sferrare i suoi ultimi attacchi. Vince Verstappen con mezzo secondo di vantaggio.

Il punto

Al termine della gara Leclerc ha detto di essere deluso ma, allo stesso tempo, di essersi divertito molto. Effettivamente la lotta con Verstappen è stata emozionante ed è un peccato che sia stata troncata proprio sul più bello. Il pilota della Ferrari non ha nulla da recriminarsi, perché ha guidato senza commettere errori, controllando la gara fino all’ingresso della virtual safety car. I dubbi semmai restano su come sia stato possibile che in tale regime Verstappen abbia potuto recuperare oltre 2 secondi di svantaggio. Poi che la Red Bull in rettilineo fosse più veloce della Ferrari lo si era già capito e infatti nulla di più poteva fare Leclerc quando Verstappen lo ha bruciato a tre giri dal termine.

La Ferrari ha comunque dimostrato che la vittoria di domenica scorsa non era frutto del caso e di essere pronta, dopo tanti anni di oblio, per un nuovo mondiale da protagonista. La Red Bull, invece, ha fatto capire che il Bahrain è stato solo un incidente di percorso e che Verstappen ha tutte le carte in regola per confermarsi anche quest’anno. Più attardate al momento sembrano essere le Mercedes, che anche nella prima gara del mondiale erano riuscite a raggiungere la terza e quarta posizione solo rocambolescamente. Hamilton ha illuso con la rimonta fino alla sesta posizione, la quale si è rivelata essere figlia solo della strategia attuata dalla scuderia tedesca, che ha deciso di compiere il primo e unico pit stop giro 41; dopo di questo il pilota inglese ha infatti perso di nuovo le posizioni che aveva guadagnato. Russell ha invece condotto una gara intelligente, senza grandi azzardi e si è portato a casa un buon quinto posto.

Con il successo in Arabia Saudita Verstappen sale a ventuno vittorie in carriera e, come ha detto ai giornalisti al termine della gara, dà inizio alla propria stagione: 25 punti in classifica per lui e terza posizione nella classifica generale alle spalle di Sainz (33) e Leclerc (45). La classifica costruttori è per il momento guidata dalla Ferrari con 78 punti, seguita dalla Mercedes con 38 e dalla Red Bull con 37. Il prossimo Gran Premio sarà a Melbourne tra due settimane.