25 Maggio 2022

Stop al telemarketing selvaggio dal 31 luglio

Stop al telemarketing dal 31 luglio.

Pubblicato in Gazzetta il decreto sul registro opposizioni, dal primo luglio dovrebbe essere pronto un nuovo strumento per inibire gli operatori aggressivi.

Entro luglio potremo opporci alle telefonate di telemarketing anche sul cellulare, un passo avanti in materia di tutela del consumatore, anche se mancano ancora alcuni tasselli normativi importanti.

Il Registro pubblico delle opposizioni si allarga quindi alle utenze telefoniche mobili per frenare i call center aggressivi.

Stop al telemarketing selvaggio

Dal 31 luglio le telefonate indesiderate, quelle incluse nel cosiddetto “telemarketing selvaggio”, non esisteranno più. Dopo aver salutato per sempre le chiamate alla linea fissa, finalmente sarà il momento del mobile. Dopo due lunghi mesi dall’approvazione del Registro Pubblico delle Opposizioni, la norma è approdata in Gazzetta Ufficiale, dove entrerà in vigore fra dieci giorni, anche se prima dell’effettivo funzionamento bisognerà pazientare ancora.

Il decreto del presidente della Repubblica, pubblicato a fine marzo sulla Gazzetta ufficiale, arriva a quattro anni dalla sua previsione e a due mesi dall’approvazione in Consiglio dei ministri. Il servizio sarà gestito dalla fondazione Ugo Bordoni che opera nel settore delle telecomunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.

Il registro delle opposizioni

Il Registro pubblico delle opposizioni è un servizio pubblico italiano, di proprietà del Ministero dello sviluppo economico, che consiste in una base di dati in cui ogni cittadino può chiedere di registrare il proprio numero telefonico, per dichiarare di non voler ricevere più telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato.

La versione aggiornata del registro, che comprendente appunto anche i numeri di cellulare, è prevista per il 31 luglio.

Il nuovo registro darà quindi la possibilità di iscrivere il proprio numero di cellulare, per essere cancellati dagli elenchi telefonici pubblici, utilizzati ad oggi in maniera assidua da agenzie di telemarketing e call center per le campagne pubblicitarie e non solo. Inoltre, sarà possibile richiedere di non essere più contattati anche dalle voci registrate automatizzate.

Come iscriversi al registro delle opposizioni

Per potersi iscrivere al nuovo servizio sarà necessario compilare un modulo elettronico di iscrizione già disponibile online (qui il modulo), in cui inserire tutti i dati personali richiesti compreso il numero di telefono (o numeri, a seconda delle utenze possedute dall’intestatario), che verrà inserito nell’elenco dei numeri che non possono essere contattati dai call center.

Sarà quindi necessario, da parte dell’utente, la selezione della tipologia di opposizione che si desidera attivare: “non voglio ricevere pubblicità telefonica”, “pubblicità cartacea” oppure entrambe le opzioni. Il servizio, già disponibile per i numeri di rete fissa, dal 31 luglio sarà applicabile anche per le utenze mobili.

Sarà possibile, inoltre, iscriversi anche telefonando al numero verde 800265265 o inviando una mail con il modulo d’iscrizione all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it.

L’iter per l’avvio

Come riportato da Il Sole24 ore, l’iter di avvio della procedura necessita ancora di alcuni passaggi tecnici e normativi. “Riguardo all’operatività del Registro – si legge – l’articolo 14 del decreto stabilisce che il Dpr 178 del 2010, ossia il provvedimento che istituì il Registro per le numerazioni fisse, è abrogato a decorrere dalla data di operatività del nuovo registro”.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha spiegato che “entro il 28 aprile il ministero dello Sviluppo Economico dovrà consultare, sia le associazioni dei consumatori sia gli operatori – mentre entro il 28 maggio – il Mise dovrà emanare, sentiti Agcom e Garante Privacy, un altro decreto (regolamento tecnico) per fissare le specifiche e i requisiti tecnici per la fornitura delle numerazioni fisse non pubblicate negli elenchi da parte dei gestori telefonici al gestore del Registro delle opposizioni”.

Infine, “entro 120 giorni (ossia entro e non oltre il 27 luglio) il Mise dovrà predisporre le modalità tecniche ed operative di iscrizione al Registro da parte dei consumatori – continua Dona –Vigileremo sul rispetto di queste scadenze”.

Sanzioni più severe per chi non rispetta le regole

Anche le sanzioni per gli operatori telefonici saranno più severe e gravose, e arriveranno anche a un tetto massimo di 20 milioni di euro. Per le imprese invece la multa potrà essere fino al 4% del fatturato annuo. I controlli saranno effettuati su denuncia del consumatore al Garante della privacy.

Se ad oggi il procedimento per denunciare le chiamate indesiderate è lungo e difficoltoso, si prevede anche un lavoro di snellimento verso quest’ultime. Oggi, infatti, per segnalare non è sufficiente fornire il numero di chi ha chiamato ma occorrono una serie di informazioni difficile da reperire per il consumatore, che spesso le riceve false e che nella maggioranza dei casi rinuncia alla pratica. Con la nuova norma invece il consumatore dovrebbe limitarsi a segnalare il numero da cui ha ricevuto la chiamata e l’argomento.

Tra le nuove regole anche la possibilità di registrare numeri telefonici mobili e di annullare tutti i consensi al trattamento dati precedentemente conferiti ad eccezione di quelli aventi oggetto la fornitura di beni e servizi, il divieto di cedere a terzi i dati personali e di utilizzare compositori automatici.

Il problema dei soggetti esteri

Ci sono ancora altri passi da fare. E ce ne occuperemo” spiega al Sole 24ore Simone Baldelli, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti e vicepresidente dei deputati di Forza Italia.

Penso, per esempio, al contrasto al telemarketing illegale, quando le telefonate arrivano con numero occulto da soggetti esteri, un problema di difficile soluzione”.

Per questo motivo, infatti, il Garante per la Privacy ha stipulato una convenzione con l’omologa Authority albanese in modo da tutelare anche su telefonate che arrivano dall’Albania.

Staremo a vedere come il nuovo regolamento influirà sul settore del telemarketing e monitoreremo con attenzione il comportamento di aziende e call center, vigilando sul loro operato” spiegano invece dal Codacons. “La nostra speranza è che le sanzioni verso gli operatori che non si atterranno alle regole possano rappresentare un valido deterrente”.