Allerta Hantavirus a Milano: Turista Inglese in Isolamento al Sacco




Sale la tensione sanitaria nel capoluogo lombardo. Un cittadino britannico è stato ricoverato d’urgenza e posto in regime di isolamento stretto presso l’ospedale Luigi Sacco, polo di riferimento per le malattie infettive.

L’uomo si trovava a bordo dello stesso volo della seconda vittima accertata di Hantavirus, seduto proprio nelle file adiacenti.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità sanitarie, il turista era atterrato a Malpensa pochi giorni fa. Il monitoraggio internazionale, attivato dopo il decesso della seconda vittima avvenuto poco dopo l’atterraggio ha permesso di rintracciare i passeggeri considerati a “contatto stretto”.

Il turista inglese avrebbe iniziato a manifestare i primi sintomi sospetti (febbre alta, dolori muscolari e forti emicranie) durante il suo soggiorno a Milano, spingendo i medici a disporre il trasferimento immediato nel reparto di bio-contenimento.

L’Hantavirus è una famiglia di virus trasmessa principalmente dai roditori. Sebbene la trasmissione interumana (da persona a persona) sia considerata estremamente rara per la maggior parte dei ceppi, il caso del volo ha fatto scattare protocolli di massima cautela.

Inalazione di aerosol provenienti da escrementi, urina o saliva di roditori infetti.

Inizialmente simili a un’influenza aggressiva, possono evolvere in sindrome polmonare (HPS) o febbre emorragica con sindrome renale (HFRS).

Il tasso di letalità può essere elevato se non trattato tempestivamente in strutture specializzate.

L’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) e il Ministero della Salute stanno collaborando con le autorità britanniche e la compagnia aerea per monitorare il resto dei passeggeri.

“La situazione è sotto controllo,” dichiarano fonti ospedaliere dal Sacco. “L’isolamento è una misura precauzionale standard prevista dai protocolli internazionali per prevenire qualsiasi potenziale focolaio.”

Al momento, le condizioni del turista inglese sono definite stabili, ma resta sotto stretta osservazione in attesa degli esiti definitivi dei test molecolari che confermeranno la carica virale e il ceppo specifico.

Le autorità raccomandano a chiunque abbia viaggiato sulla stessa tratta o presenti sintomi febbrili sospetti dopo contatti con aree rurali o voli a rischio di:
1. Contattare immediatamente i numeri di emergenza.
2. Evitare il contatto con altre persone.
3. Segnalare la propria cronologia di viaggio recente.