28 Settembre 2022

Covid, allerta per la nuova variante indiana

Una mutazione del virus che sembrerebbe avere una elevata contagiosità è apparsa in India e ha cominciato a diffondersi anche in altri paesi

Gli scienziati stanno monitorando la variante per comprenderne la viralità

Mentre i contagi della nuova variante Omicron sono in salita è già comparsa una nuova mutazione del Coronavirus. E gli scienziati lanciano l’allerta per la sua possibile pericolosità.

Credo valga la pena tenere d’occhio la nuova sotto-variante Ba.2.75 identificata in India e altri paesi in quanto potrebbe essere ancora più contagiosa della Omicron 5 e avere un’elevata capacità di infettare, le persone guarite e vaccinate. Occhio senza allarme“. Ha scritto il direttore Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti su Twitter.

Il biologo molecolare tedesco Ulrich Elling dell’istituto di biotecnologie molecolari dell’Accademia austriaca delle scienze invece, ha dato invece sullo stesso social network un commento molto più allarmista: “BA.2.75 Forse il nuovo lignaggio di cui preoccuparsi? Non mi piacciono le mutazioni osservate. Prima di aver finito con l’onda BA.5 potremmo già prepararci per la prossima“.

Il responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma Massimo Ciccozzi ha invece fornito ad Adnkronos una dichiarazione più prudente: “non ci sono ancora dati scientifici che ci dimostrano una maggiore contagiosità rispetto a Omicron 5. Noi la stiamo già studiando ma è presto per azzardare una conclusione. Visto che i dati sono scarsi, eviterei di fare confusione e generare allarmismo in una situazione già delicata“.

Le caratteristiche della nuova variante

Finora sono stati registrati solo pochi casi della nuova sottovariante in Giappone, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Secondo i primi dati pervenuti la nuova variante avrebbe otto mutazioni aggiuntive rispetto alla sorella maggiore Omicron 2 sulla proteina Spike. E 11 rispetto alla variante Omicron 5. Gli scienziati ancora non azzardano previsioni, ma guardano all’evoluzione della pandemia in India, dove la variante Ba.2.75 è più diffusa. In particolare i virologi stanno tenendo sott’occhio le mutazioni G446S e R493Q, che danno la possibilità al virus di fuggire sia agli anticorpi prodotti dal vaccino che a quelli generati dalle infezioni.

I casi osservati sono ancora esigui e non è ancora chiaro se il nuovo virus abbia una capacità virale maggiore di Omicron 5. Giorgio Gilestro, professore di neurobiologia all’Imperial College di Londra, intervistato da Fanpage ha dichiarato che la nuova variante potrebbe essere 5 volte più contagiosa della Ba5.  Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare “Luigi Cavalli Sforza” Consiglio Nazionale delle Ricerche IGM CNR di Pavia in un’intervista a Repubblica ha chiarito però come la contagiosità del Covid non può aumentare oltre certi limiti: “Semmai ci saranno varianti in grado di soppiantare l’attuale Ba.5, cosa non facile, la tendenza sarà una aumentata capacità di contagiare, ma non oltre certi limiti, perché questa proteina più di tanto non può sopportare. Non è facile pensare a una variante che sia 10 volte più contagiosa di Ba5“.

Rispetto alla pericolosità della nuova variante invece non ci sono ancora abbastanza dati per poter compiere una valutazione accurata. 

Marco Orlando