lunedì28 Novembre 2022
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Energia: contatti Meloni-Draghi, appello leader Fdi a partiti ‘serve unità’

‘Emergenza da affrontare tutti insieme, su questo mi sento garantita’ Cambierà l’esecutivo ma la prima emergenza per l’Italia resta la...

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‘Emergenza da affrontare tutti insieme, su questo mi sento garantita’

Cambierà l’esecutivo ma la prima emergenza per l’Italia resta la stessa, il caro energia, mentre si susseguono rumors sul toto-ministri e indiscrezioni sulla composizione del governo che verrà. Da Giorgia Merloni arriva un “appello all’unità” rivolto a tutte le forze politiche, perché la crisi energetica è una questione di “vitale importanza per l’Italia” e va affrontata “tutti insieme”.

Alla vigilia del Consiglio Europeo sull’energia in programma a Bruxelles, la vincitrice delle ultime elezioni politiche – che oggi ha avuto contatti con il premier uscente Mario Draghi – interviene per chiedere una “svolta immediata a livello europeo” per sostenere imprese e famiglie, di fronte a una sfida “epocale”: “Nessuno Stato membro può offrire soluzioni efficaci e a lungo termine da solo in assenza di una strategia comune, neppure quelli che appaiono meno vulnerabili sul piano finanziario. Per questo l’auspicio è che nel Consiglio Europeo sull’energia di domani, prevalga l’interesse comune e non quello particolare di qualche Stato membro”, afferma la leader di Fratelli d’Italia, confidando nella “compattezza di tutte le forze politiche”. Ed è proprio la crisi energetica il tema principale affrontato dalla presidente di Fdi nei suoi colloqui odierni a Montecitorio, dove Meloni ha riunito i suoi collaboratori – tra i quali il cofondatore di Fdi Guido Crosetto – “per approfondire i dossier più urgenti dell’agenda politica”, a partire “dal caro energia e dalle imminenti scadenze economiche”, fanno sapere fonti di Via della Scrofa.

Prima però, proprio nelle ore in cui Meloni era al lavoro negli uffici del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, era stato il premier Draghi a diramare una nota per rimarcare la necessità di una risposta comunitaria alla sfida del caro energia: “La crisi energetica richiede da parte dell’Europa una risposta che permetta di ridurre i costi per famiglie e imprese, di limitare i guadagni eccezionali fatti da produttori e importatori, di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno e di tenere ancora una volta unita l’Europa di fronte all’emergenza. Davanti alle minacce comuni dei nostri tempi, non possiamo dividerci a seconda dello spazio nei nostri bilanci nazionali”, afferma il presidente del Consiglio dopo la notizia della decisione della Commissione Ue di presentare il price cap solo al gas russo ma non alle importazioni generale di gas da parte dell’Ue. “Nei prossimi Consigli Europei dobbiamo mostrarci compatti, determinati, solidali – proprio come lo siamo stati nel sostenere l’Ucraina”, conclude Draghi.

Parole con cui le dichiarazioni rilasciate da Meloni nelle ore successive hanno un’assonanza. La questione del caro energia, tra l’altro, sarebbe stata al centro dei contatti di oggi tra Meloni e Draghi. Quello sul tema della crisi energetica “è un appello all’unità. Mi pare che sia una questione che va affrontata tutti insieme”, ha risposto poi ai cronisti Meloni uscendo da Montecitorio. E sul piano dell’unità, a livello interno, “mi sento garantita”, ha aggiunto la leader di Fdi.

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