mercoledì1 Febbraio 2023
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Usa: Blinken conferma appoggio a Israele, ma dice no a derive anti-palestinesi

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che gli Stati Uniti non si ritireranno dal loro ”incrollabile sostegno...

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Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che gli Stati Uniti non si ritireranno dal loro ”incrollabile sostegno a Israele”. Una affermazione che sembra non tenere conto del fatto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, per avere la maggioranza, ha dovuto accordarsi con l’estrema destra.  Cosa che sembra preoccupare l’amministrazione Biden.                                                                       ”La partnership USA-Israele – e tutto ciò che ha prodotto per i popoli delle nostre nazioni e del mondo – è sempre stata sottoscritta dall’impegno ferreo degli Stati Uniti per la sicurezza di Israele, un impegno che non è mai stato così forte come lo è oggi”, ha detto il segretario di Stato, che, in occasione di un evento pubblico, ha quindi aggiunto che l’amministrazione Biden si impegnerà con il governo di Netanyahu sulla base delle sue politiche e non sulla composizione dell’esecutivo, di cui fanno parte persone che in passato hanno avuto posizioni inequivocabilmente anti-palestinesi e anti-arabe.                                                       Quindi Blinken, dopo la conferma della tradizionale amicizia con Israele, ha lanciato un ammonimento: gli Stati Uniti si opporranno a politiche che emarginano i palestinesi, riducendo quello che ha definito il loro “orizzonte di speranza” o rendono più difficile una risoluzione politica dei ”due Stati”.                                   “Ci aspettiamo che il nuovo governo israeliano continui a lavorare con noi per promuovere i nostri valori condivisi, proprio come abbiamo fatto con i governi precedenti”, ha affermato Blinken, spiegando che ”valuteremo il governo in base alle politiche che persegue piuttosto che alle singole personalità. Lo manterremo secondo gli standard reciproci che abbiamo stabilito nella nostra relazione negli ultimi sette decenni”.
Dalle parole di Blinken trovano conferma i timori che la diplomazia americana ha già espresso per le future e possibili posizioni che, nel governo di Netanyahu, potrebbero vedere protagonisti due esponenti della destra israeliana: Itamar Ben-Gvir (notoriamente anti-arabo e al quale è stato proposto il cruciale ministero della sicurezza nazionale, da cui dipendono le forze di polizia del Paese) e Bezalel Smotrich (leader del partito sionista, anti-palestinese e contro i gay, che potrebbe assumere l’incarico di supervisore dell’agenzia israeliana per gli affari civili palestinesi). Nella prospettiva di questo quadro politico,  Blinken ha ribadito che l’amministrazione Biden continua a sostenere il riconoscimento, deciso da Trump,  di Gerusalemme come capitale di Israele e che sta lavorando per espandere gli “Accordi di Abramo” che hanno visto diverse nazioni arabe normalizzare le relazioni con Israele.

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