sabato28 Gennaio 2023
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Cambia il calcolo dell’età: i sudcoreani “ringiovaniranno” di uno o due anni

Il parlamento della Corea del Sud ha ufficializzato una decisione che cambierà la vita dei suoi cittadini. Nel vero senso...

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Il parlamento della Corea del Sud ha ufficializzato una decisione che cambierà la vita dei suoi cittadini. Nel vero senso della parola. Il parlamento ha infatti approvato una legge per abolire i tradizionali metodi per calcolare l’età del Paese, che dal giugno del prossimo anno si adeguerà a quello utilizzato nelle altre parti del mondo. La modalità di calcolo, comunemente conosciuta col termine ”Età coreana” e che sarà eliminata, si divideva in due tipi: quello più usato era chiamato “Korean Age System” e secondo esso, le persone hanno un anno già al momento della nascita e ne compiono uno all’inizio di ogni anno. Il secondo, “Counting Age”, aggiunge un anno ogni 1 gennaio, ma le persone compiono il primo anno di età all’inizio del primo anno dopo la loro nascita, e non al momento della nascita.  In questo modo, c’erano di fatto tre possibili risposte in Corea del Sud alla semplice domanda “Quanti anni hai?”, fraintendimento che però terminerà dal giugno 2023, grazie al presidente Yoon Suk Yeol, che aveva assicurato in campagna elettorale l’abolizione dei tradizionali metodi di calcolo.Da quel momento in poi, molti cittadini sudcoreani diventeranno “più giovani” di uno o due anni, adeguandosi così al resto del mondo che calcola il compimento dell’anno nell’anniversario della nascita. Non si tratta solamente di una decisione presa per eliminare una differenza burocratica con gli altri Paesi, come spiegato dal presidente Yoon Suk Yeol: “Questa modifica si pone l’obiettivo di ridurre costi socio-economici al minimo, dato che ancora al giorno d’oggi ci sono tantissime dispute legali causate dalla confusione legata ai diversi metodi di calcolare l’età”.

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