Durissima condanna per il boss del gioco d’azzardo di Macao, Alvin Chau. Ritenuto colpevole per oltre cento capi di imputazione, tra cui quelli di criminalità organizzata e gioco illegale, è stato condannato a 18 anni di reclusione. Secondo l’accusa, il giro di scommesse illegali di cui Chau è stato ritenuto responsabile si aggirava sui 105 miliardi di dollari statunitensi. Accuse che Chau ha sempre respinto. Macao, ex colonia portoghese, è l’unica città cinese in cui il gioco d’azzardo nei casinò è legale.
Alvin Chau era il presidente e fondatore di Suncity Group ed era il più grande promotore di Macao del gioco d’azzardo, organizzando anche viaggi per ricchi giocatori. I pubblici ministeri hanno accusato Chau di aver creato e guidato un sindacato criminale che aveva facilitato scommesse non dichiarate, con perdite per l’erario di miliardi di dollari di Hong Kong. Il tribunale ha accolto tutte le richieste dei pm, ad accezione della condanna per riciclaggio di denaro. Nel processo con Chau figuravano altri 20 imputati. L’industria del gioco d’azzardo è stata duramente colpita dalle restrizioni del coronavirus (per evitare i contagi i casino sono stati chiusi temporaneamente) e dalla repressione del governo cinese sul trasferimento di denaro dalla terraferma.

