Una donna e un bambino sono stati uccisi da un orso polare martedì in Alaska. Secondo le prime notizie delle autorità locali della piccola comunità di Walls – che non hanno reso note le identità e le età delle due vittime, prima che le famiglie siano informate dell’accaduto – l’animale era entrato nel villaggio, forse spinto dalla fame, inseguendo le persone che trovava sul suo cammino. Come accaduto alla donna ed al bambino, che non sono riusciti a sfuggire alla furia dell’orso polare, poi abbattuto a fucilate da un abitante di Walls. Una indagine è stata già avviata, ma potrebbe richiedere del tempo. La polizia e i funzionari del Dipartimento statale per la pesca e la selvaggina raggiungeranno il villaggio quando le condizioni meteorologiche – in queste ore proibitive – lo consentiranno. Gli attacchi mortali degli orsi polari sono stati rari nella storia recente dell’Alaska. Nel 1990, un esemplare uccise un uomo più a nord di Walls, nel villaggio di Point Lay. I biologi in seguito hanno affermato che l’animale mostrava segni di fame, come riferì l’Anchorage Daily News . Uno studio del 2017 ha rilevato che gli attacchi di orsi polari contro gli esseri umani sono aumentati in questo secolo ed erano più probabili quando il ghiaccio marino copriva la minor quantità di terreno, da luglio a dicembre. I ricercatori hanno affermato che mentre il ghiaccio si ritira, è più probabile che gli orsi si spostino nell’entroterra e affrontino gli umani. Walls è un villaggio di meno di 200 residenti nella penisola di Seward a circa 100 miglia a nord-ovest di Nome. Il sito web del Native Village of Wales Tribal Council lo descrive come “una delle più antiche comunità nella regione dello Stretto di Bering”.

