Squid Game, tutti pazzi per la serie coreana di Netflix

Nessuno si aspettata un tale successo da una serie coreana, ma, di fatto, Squid Game non ha nulla da invidiare alle produzioni dei grandi colossi. Ecco perché è da vedere senza se e senza ma

Che sia un vero e proprio fenomeno di culto è un dato di fatto. Come è assodato che sia una tra le serie tv coreane di maggior successo in Italia come nel resto del mondo. Un tornado di click e di visualizzazioni per Squid Game che, in poco tempo, è arrivata nell’Olimpo dei più grandi. Il primo episodio risale al 2021 quando tutti eravamo ancora “schiavi” del Covid, e la serie tv è stata una vera e propria manna dal cielo per quelle giornate tristi e vuote. Più che altro, non solo ha innovato il mercato televisivo ma ha mostrato al mondo intero la cultura cosmopolita della Corea del Sud. In poco tempo, Squid Game ha macinato un consenso dopo l’altro, balzando in testa in tutte alle classifiche di gradimento degli utenti di Netflix. Nata come una serie autoconclusiva, in seconda battuta è si è deciso di ampliare il suo universo con nuovi e allettanti episodi. La seconda stagione (di soli 7 episodi) è online dal 26 dicembre scorso, la terza (e ultima) arriverà su Netflix entro la primavera. Al netto di qualsivoglia punto di vista, Squid Game è per davvero qualcosa di unico nel panorama mediale che stiamo vivendo: è una serie che gioca con i cliché di un mystery drama ma, allo stesso tempo, si getta in una critica sagace della società dei consumi e del mondo di oggi dove vince solo il “potere” del vil denaro.

Squid Game: il gioco (morale) del calamaro che ha fatto impazzire il web

Il titolo è molto eloquente. Trae l’ispirazione dal gioco del calamaro, un popolare gioco per bambini praticato in Corea del Sud fin dagli anni Settanta. Il nome è dovuto alla forma del campo da gioco, riconducibile a quella di un calamaro. Il gioco prevede la divisione in due squadre: attaccanti e difensori. La serie ne riproduce gli aspetti e le regole basilari ma lo trasforma in una lotta all’ultimo sangue tra vinti e vincitori. Al centro del racconto c’è Seong, un uomo che ha perso tutto dalla vita, che viene rapito da un gruppo di ricchi facoltosi che hanno organizzato lo squid game su un’isola sperduta nel mare della Corea. Seong, insieme ad altri sprovveduti, lotta contro la vita e la morte per vincere un lauto compenso che verrà affidato all’unico sopravvissuto dei giochi. Nonostante Seong vince una sfida dopo l’altra, comincia a comprendere che c’è qualcosa di losco dietro gli Squid Game, comprendendo di un piano ben più crudele rispetto a quello che sembra.

Una critica feroce al mondo di oggi

Al di là del mero intrattenimento e di una narrazione coinvolgentissima (nonostante la lunghezza di alcuni episodi), Squid Game è un prodotto originale sotto diversi aspetti. Dalla messa in scena così mimale rispetto a una serie americana o inglese; da uno sviluppo della storia che si prende i suoi tempi e dosandoli con sapienza; dalla caratterizzazione dei personaggi, così diversi ma uguali allo stesso modo; fino alle sue intenzioni. Squid Game, infatti, vuole essere una critica pungente e sagace a tutta la società dei consumi e alla società contemporanea, sobillata dalla voglia di apparire, di primeggiare su gli altri, e dal potere affabulante dei soldi. E racconta come gli scarti di questa società, sono disposti a tutto pur di fare il “salto di qualità”, convinti che il denaro e la sua bramosia possano risolvere tutti i problemi. Illuminante è l’esempio di Seong che, lungo il cammino e il suo percorso, comprende che il bene più prezioso di cui disponiamo è proprio la vita stessa.

Una seconda stagione interessante ma poco convincente

Come accade sempre, il successo genera altro successo. Benché la prima stagione di Squid Game ha la sua naturale conclusione, da qui si è partiti per ampliare lo spettro di indagine. E vediamo Seong, il vincitore della competizione, viaggiare nei meandri della società per debellare dall’interno il gruppo che organizza i giochi. Il malcapitato si troverà di nuovo imbrigliato in un pericolo più grande di lui. Pur conservando le sue qualità più originali, la seconda stagione di Squid Game ha perso il suo effetto novità, perdendosi in una storia poco incisiva e ripetitiva. Il creatore, però, promette una stagione 3 degna del nome che porta.