Può un’ora essere sufficiente per concretizzare un incontro capace di lasciare il segno nella propria esistenza?
Quell’ora diventa degna di nota se caratterizzata da un incontro autentico tra due individualità che entrano in empatia e a cui importa vivere solo il momento, la famigerata “dimensione del qui e ora”.
Un incontro casuale che lascia il segno
Ne sanno qualcosa i protagonisti di Un’ora, il romanzo di Christian Bergamo, edito da Rizzoli. Diego e Camilla sono due ventenni quando al passaggio dall’ora legale a quella solare si incontrano per la prima volta nel locale del quarantenne Lucio. Il loro è un incontro casuale che però decideranno di ripetere per gli anni successivi in quella determinata ora solare che sembra esistere solo per loro.
Si ritroveranno così a siglare un patto secondo il quale è vietato vedersi altrove ed è proibito indagare sul passato dell’altro e fare domande anche sul futuro. Per Diego e Camilla per ventiquattr’anni di seguito esisterà solo quell’ora che li vedrà gradualmente cambiati.
Il proprietario del locale nel quale si incontreranno, oltre ad essere il notaio di questo inusuale “patto”, per loro diventerà una sorta di complice e amico. La storia è narrata proprio dal punto di vista di Lucio che cerca di essere imparziale e oggettivo ma gradualmente si riscopre essere coinvolto in prima persona nell’incontro tra i due ragazzi. Permettere a Diego e Camilla di incontrarsi diventerà una sorta di missione di vita anche quando vicende famigliari e difficoltà serie rischieranno di non consentirlo.
Le contraddizioni della natura umana
“Un’ora” è un romanzo avvincente e ricco di emozioni dalle quali lasciarsi coinvolgere con il cuore e la mente. Il lettore si ritroverà a leggere con trepidazione ogni capitolo che segna ogni nuovo incontro tra Diego e Camilla. I due ragazzi diventeranno per il lettore come degli amici da supportare e ai quali inevitabilmente affezionarsi.
Bergamo ha creato dei personaggi dai quali emerge la natura umana, in tutta la sua essenza, piena di contraddizioni, sempre a duello tra istinto e ragione, passato e futuro, vita vissuta e vita rimpianta, tra ciò che è e ciò che è stato e che si desidera.
Vivere a pieno il momento
Questa storia ci fa riflettere su quanto sia importante vivere a pieno ciò che la vita ci pone lungo il nostro cammino senza lasciarsi troppo influenzare dal passato e senza tormenti legati al futuro. Diego e Camilla con la loro “ ora” tanto attesa da entrambi e il loro patto ci insegnano che la magia di certi incontri regna nel come si vivono.
Ciò che importa di essi è esserci davvero, al di là delle maschere indossate per convenienza, i ruoli che ci definiscono e le responsabilità quotidiane. L’ora di Diego e Camilla diventa l’occasione per rivestire davvero i propri panni e concedersi del tempo per accogliere l’Altro in tutta la sua autenticità.
Un romanzo genuino che trasuda vita vissuta a pieno “senza se e ma” e che ci invoglia a sperimentare la magia di certi incontri grazie ai quali nulla sarà come prima.














