Tocca a James Gunn riportare sul grande schermo il mito di Superman. Il film che punta a un rilancio degli eroi DC sul grande schermo segna un punto di ripartenza per il celebre personaggio nato nel 1933. Henry Cavill non è più “l’uomo d’acciaio” e al suo posto un giovane e promettete attore che – potrebbe – avere tutte le carte in regola per incarnare al meglio l’ultimo uomo di Krypton.
Che sia uno dei personaggi più amati dei fumetti è un dato di fatto. Nasce nel 1933 e, subito, diventa il simbolo di una generazione. Un successo immediato che va ben oltre la carta stampata e che, a fine degli anni ’70, diventa un film per il grande schermo. Storico e indimenticabile è il primo film di Superman del 1978 diretto da Richard Donner che ha lanciato Christopher Reeve nel firmamento delle star. La pellicola incassò 300 milioni di dollari e unì pubblico e critica in un lungo plauso. Poi arrivò il sequel – nel 1980 – ma dai successivi non si è mai trovata la storia giusta per raccontare le imprese di Superman. Infatti, gli anni ’80 sono stati i momenti per nulla rosei per il personaggio della DC Comics. Dopo il flop di Supergirl e dopo le pessime recensioni di Superman IV, sfuma il progetto di un quinto capitolo e, da quel momento in poi, la saga entra in un periodo poco felice. Anche se il personaggio rivive in tv come la serie di Le avventure di Lois & Clark e in Smallville, il grande schermo fatica a trova un Superman che possa essere degno di nota. Dopo tante prove, progetti falliti e mai andati in porto, l’impresa di dare smalto al personaggio è affidata a James Gunn. Lui ha diretto la trilogia dei Guardiani della Galassia e ha portato al cinema la Suicide Squad e dal 9 luglio (data italiana) porta al cinema una nuova storia dedicata a Kal-El, realizzando un vero e proprio reboot come primo capitolo di un nuovo corso del personaggio al cinema. Riuscirà nell’impresa? Dal trailer e dalle prime immagini, il progetto potrebbe essere molto interessante.
L’eredità di Henry Cavill
Trattandosi di un reboot, il nuovo corso di Superman cancella tutto quello che è stato fatto fino a questo momento. Henry Cavill, anche se era stato già scritturato per il sequel del film (il primo è uscito nel 2014), si trova costretto ad appendere il vestito al chiodo e fare spazio a David Corenswet. Sarà lui a prestare il volto al nuovo Superman. L’attore che è al suo primo ruolo importante, lo si ricorda per essere stato protagonista nella serie Hollywood (su Netflix) e per The Politician (sempre su Netflix). Qui si trova a raccogliere un’eredità di tutto rispetto dato che il Superman di Cavill (arrivato dopo il fallimentare progetto di Brandon Routh) ha rappresentato un momento di massima espansione per il personaggio al cinema. Con i toni dark e più intimistici, il film è stato una vera ventata di aria fresca. Ma complice il fallimento della Justice League, la DC Films ha perso un po’ di appeal tra il pubblico. Il lavoro di James Gunn è una vera e propria ripartenza che cerca di costruire un nuovo “multi-universo” che possa intrecciare a se tutti (o quasi) i personaggi più famosi del franchise. Le basi sono ottime ma la storia avrà il giusto spessore?

Un film che racconta la genesi (e non solo) di Superman
Ovviamente la domanda sorge spontanea dato che gli aspetti del personaggio sono stati approfonditi in diversi modi quindi trovare una chiave di lettura originale è impossibile. Nel nuovo Superman si batte una strada già battuta in passato ma con una maggiore consapevolezza: spogliare l’eroe e renderlo più umano. Raccontare quindi i dilemmi, le sfide e i dolori di un dio che si è fatto uomo e di un uomo che è diventato un eroe. Farlo significa dare agio a Superman di affrontare i suoi dolori, i suoi tormenti e anche i suoi amori. Una genesi che cerca di ridefinire il concetto stesso di super-eroe. E quindi, si spera che questa rilettura possa essere aderente e che possa rivelare un lato inedito di Superman (ove possibile).
Nasce il “Gods & Monsters”
L’idea di base, però, è quello di gettare le fondamenta per una vera e propria saga che sia simile a alla prima fase della Marvel. Con “Dei e Mostri” si concretizza il progetto di un totale reset dei personaggi della DC e predisporre il futuro del franchise: ovvero costruire una serie di film che possa spingere il franchise da qui fino a 8/10 anni. In questo progetto ambizioso e, forse, poco aderente al corso del cinema di oggi, ci sono in fase di progettazione dei film dedicati a Supergirl ma anche a Swam Things e con loro un’appendice televisiva con cinque serie tv. Al momento non si conosce il destino sul personaggio di Wonder Woman dopo il flop del secondo film che, però, fa parte della vecchia guardia della DC Films.











