DJIA -2,48% a 38.170 punti e Nasdaq -2,55% a 15.870 punti, giornata segnata da incertezza e tributi a Papa Francesco
Wall Street ha archiviato un altro giorno di vendite diffuse, chiudendo in netto calo dopo il minuto di silenzio osservato all’apertura in memoria di Papa Francesco. Il Dow Jones Industrial Average (DJIA) ha perso il 2,48%, scendendo a 38.170 punti, mentre il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno il 2,55%, chiudendo a 15.870 punti.
La seduta è stata influenzata da diversi fattori:
- Rialzo dei rendimenti obbligazionari: i tassi dei Treasury a 10 anni hanno raggiunto nuovi massimi da mesi, rendendo meno appetibili le azioni, in particolare quelle tecnologiche ad alta valutazione.
- Prospettive Fed: gli investitori restano cauti in attesa delle prossime indicazioni della Federal Reserve sul percorso dei tassi, dopo dati sull’inflazione che hanno segnalato una resistenza dei prezzi al consumo.
- Tensione geopolitica e monetaria: le notizie globali – dall’Asia all’Europa – generano volatilità sui listini americani, mentre il rafforzamento del dollaro penalizza le multinazionali esportatrici.
Tra i settori più colpiti figurano:
- Tecnologia, con cali fino al 3% per i grandi nomi del Nasdaq;
- Industriali e finanziari, soggetti alle variazioni dei tassi di interesse;
- Energia, dove il prezzo del petrolio ha perso terreno attestandosi sotto i 75 $ al barile.
Nonostante l’emozione del tributo a Papa Francesco, i fattori macroeconomici e l’incertezza sui futuri interventi della Fed hanno prevalso, spingendo gli investitori verso una posizione più difensiva. L’attenzione è ora rivolta ai prossimi dati sugli ordini di beni durevoli e al discorso di un membro del FOMC, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulla direzione dei mercati finanziari nelle prossime settimane.

