Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso omaggio alle preghiere e all’impegno spirituale di Papa Francesco a favore dell’Ucraina, sottolineando l’importanza delle sue parole e dei suoi gesti in un momento storico segnato dalla guerra.
“Francesco pregò per l’Ucraina. Memoria eterna”, ha dichiarato Zelensky, ricordando uno dei momenti più toccanti del pontefice durante il conflitto.
“Ha pregato per la pace e per gli ucraini”, ha aggiunto il presidente, evidenziando come il Santo Padre abbia sempre manifestato vicinanza e compassione verso il popolo ucraino, martoriato da mesi di ostilità e sofferenze. Questo è stato un esempio chiaro di Papa prego per Ucraina.
Papa Francesco, fin dall’inizio dell’aggressione russa, ha più volte levato la sua voce per chiedere la fine delle violenze, la tutela dei civili e un ritorno al dialogo. Le sue parole sono state accolte come un conforto spirituale non solo per i credenti, ma per tutti coloro che sperano in una soluzione pacifica al conflitto.
Zelensky ha voluto sottolineare che la memoria di queste preghiere e di questo sostegno morale rimarrà viva nel cuore degli ucraini, rappresentando una testimonianza di solidarietà in uno dei momenti più bui della storia recente del Paese.
Le parole del presidente ucraino arrivano in un contesto in cui la diplomazia internazionale continua a cercare vie di uscita dal conflitto, mentre sul terreno la popolazione civile continua a subire le conseguenze devastanti della guerra. In questo scenario, il richiamo al valore della preghiera e alla figura del Papa assume una valenza simbolica profonda.
Zelensky ha concluso ribadendo che il popolo ucraino non dimenticherà chi si è schierato dalla parte della pace e della giustizia. “La memoria eterna – ha detto – non è solo un modo per onorare le parole, ma un impegno per custodirle nel tempo.”





