Colto, poliglotta e con un solido percorso teologico, Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma,
si è distinto per il suo impegno nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso, in particolare con l’islam.
La sua attenzione alle tematiche sociali, come l’accoglienza dei migranti, lo ha avvicinato alle posizioni di Papa Francesco,
che in una conversazione con i gesuiti tre anni fa lo ha definito un “modello di guida” per la Chiesa: «Un uomo che non ha paura di nulla, parla con tutti e non è contro nessuno. Punta sempre al positivo».
Arborelius, primo cardinale svedese della storia, è noto per la capacità di superare le divisioni senza rinunciare alla fermezza dottrinale. La sua attenzione ai più fragili e il rifiuto di ogni forma di esclusione lo hanno reso una figura di riferimento, soprattutto in un contesto europeo sempre più secolarizzato.
Nonostante il suo nome non compaia tra i papabili più citati nei recenti scenari post-Francesco, il suo stile improntato al dialogo e la vicinanza al Pontefice defunto potrebbero renderlo un candidato di convergenza in un Conclave orientato a proseguire la linea riformatrice.
La mancanza di rigidità ideologica e l’approccio inclusivo – sintetizzati nel motto “Non avere paura” – riflettono l’eredità di Francesco. La sua esperienza in una diocesi a maggioranza non cattolica (in Svezia i fedeli sono meno del 2%) lo ha abituato a costruire ponti, aspetto cruciale in una Chiesa chiamata a confrontarsi con sfide globali, dalle migrazioni alle tensioni geopolitiche.
La citazione riferita a dichiarazioni “attribuite a Francesco” . I papabili principali includono attualmente figure come Pietro Parolin, Matteo Zuppi e Luis Antonio Tagle.: L’accoglienza dei migranti è un tema centrale per diversi cardinali in lizza, incluso l’africano Fridolin Ambongo Besungu.
Arborelius rappresenta un profilo atipico ma coerente con l’“aggiornamento” della Chiesa voluto da Francesco. La sua candidatura, seppur non in prima linea, potrebbe emergere come proposta alternativa in un Conclave diviso tra continuità e nuove sensibilità.

