La senatrice a vita e sopravvissuta alla Shoah è stata bersaglio di centinaia di insulti sui social in seguito alla sua partecipazione alle celebrazioni per l’80° Anniversario della Liberazione a Pesaro, città di cui è cittadina onoraria.
Tra i commenti più odiosi: “la più nazista di tutte”, “sanguisuga ebrea” e “il popolo italiano non ti vuole”, apparsi principalmente sui profili social.
Segre ha scelto Pesaro dove trascorre le vacanze e conobbe il marito Alfredo Belli Paci per celebrare per la prima volta il 25 aprile, partecipando al canto di “Bella Ciao” insieme ai cittadini.
La sua presenza, definita “un dono prezioso” dal sindaco, ha scatenato però un’ondata di odio con oltre 750 commenti offensivi su TikTok, molti dei quali rivolti anche ai componenti del coro presente alla cerimonia.
Il documentario e le reazioni
La proiezione del docufilm “Liliana” di Ruggero Gabbai su Rai 3 (trasmesso il 26 aprile) ha ulteriormente riportato l’attenzione sulla sua figura.
Il lavoro ripercorre il trauma della deportazione e l’impatto sulla sua famiglia, mostrando anche immagini simboliche di Pesaro.
Il sindaco di Pesaro ha denunciato: “Definirli bestie sarebbe un insulto per le bestie”, sollecitando interventi giudiziari.
Solidarietà bipartisan è arrivata dai presidenti delle Camere e dal senatore Antonio De Poli (Udc), che ha parlato di “odio vile e inaccettabile”.

