Con una prefazione autorevole del prof. Marcello Ticca, il volume “Mangiamo con gulsto, mangiamo consapevole. Vademecum della sana alimentazione” (D’Amato Editore)
si impone come un testo indispensabile per chi desidera avvicinarsi al cibo con equilibrio e consapevolezza. Mariailaria Verderame, biologa nutrizionista e docente all’Università di Salerno, costruisce un percorso che unisce scienza, empatia e praticità,
sfidando i dogmi delle diete “perfette” e restituendo al cibo il suo ruolo di alleato per la salute.
L’autrice, con la delicatezza di chi entra “in punta di piedi” nelle cucine delle famiglie, ribalta l’approccio tradizionale: non prescrizioni rigide, ma un dialogo che parte dall’ascolto delle storie personali. La cucina, spazio simbolico di affetti e resistenze, diventa il fulcro di un cambiamento possibile, anche per chi vive realtà complesse: pazienti oncologici, bambini selettivi, o chi affronta difficoltà economiche.
Basato su dati solidi (Verderame è autrice di numerosi articoli su riviste internazionali) ma tradotto in un linguaggio accessibile;
L’ autrice non nasconde le sfide emotive del mestiere, dai pazienti “imperfetti” alle storie che “non restano chiuse dietro la porta dello studio”;
Smaschera i miti delle “pecore bianche” omologate, celebrando la diversità come ricchezza alimentare.
Pubblicato da D’Amato Editore, il libro è un ponte tra sapere accademico e vita quotidiana, arricchito dalla competenza giornalistica dell’autrice (collaboratrice di Metropolis e CIBO).
Non offre soluzioni miracolose, ma strumenti per costruire un rapporto autentico con il cibo, lontano da sensi di colpa e ossessioni.
Consigliato a chi cerca una nutrizionista che non giudica, ma accompagna.
Una lettura che trasforma il pasto da atto meccanico a gesto di cura consapevole.

