Rubio: “Settimana decisiva per capire se Mosca e Kiev vogliono la pace



Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito questa settimana cruciale per valutare la volontà di Russia e Ucraina

di raggiungere un accordo di pace, sottolineando che “solo Donald Trump può mettere fine al conflitto”.

Rubio ha ribadito che “non esiste una soluzione militare” e che l’unica via è un accordo negoziato in cui entrambe le parti rinuncino a pretese: “La Russia non otterrà tutto ciò che vuole, così come l’Ucraina”.

Dopo 90 giorni di mediazioni, gli Stati Uniti cercheranno di capire “quanto sono vicine o lontane le posizioni”.


Le difficoltà emergono dalle richieste russe, come l’interruzione delle forniture militari occidentali a Kiev e il blocco della mobilitazione ucraina, finora respinte.

Intanto, Sergej Lavrov accusa Europa e Zelensky di voler “strumentalizzare” il piano Trump per rafforzare militarmente l’Ucraina.


Rubio ha evidenziato che “nessun altro leader” avrebbe potuto spingere per un negoziato con Mosca come ha fatto Trump, definendo “complicato ma necessario” il percorso verso il cessate il fuoco.

La Casa Bianca ha lavorato a una bozza di proposta che ha ricevuto un’accoglienza “promettente” da alcune parti.

Mentre i colloqui proseguono, la guerra non si ferma: Kharkiv è stata colpita da un missile russo con decine di vittime, e Zelensky conferma “resistenza” nella regione di Kursk nonostante le difficoltà.


La Francia ha ospitato il primo round di colloqui ad alto livello dall’insediamento di Trump, con un nuovo incontro previsto a Londra. Parallelamente, Stati Uniti e Ucraina hanno avvicinato le posizioni su un accordo economico per la ricostruzione.

La settimana si chiuderà con una verifica delle realistiche possibilità di pace, mentre Rubio avverte: “Se le parti restano distanti, gli Usa dovranno voltare pagina”.