L’ultima puntata di You: come finisce la serie thriller di Netflix?

Dopo un inizio un po’ titubante, You ha trovato la sua strada e ha corretto gli errori iniziali. Così scrive la parola “fine” a una serie controversa ma di grande successo. Gli ultimi episodi miscelano il thriller al melò e al drama psicologico. Essi lasciano in eredità al pubblico una lezione pungente ma funzionale su amore, rapporti di coppia, tossicità e follia.

Al netto di una serie tv che, fin dal suo inizio, non è stata mai esente da difetti, l’ultima stagione di You (qui abbiamo già aperto una parentesi) è stata un vero e proprio crescendo. Il finale ha superato qualsivoglia aspettativa. Un finale che rimescola le carte e che mostra il vero volto di Joe Goldberg. Il protagonista, da stalker, è diventato un serial killer a tutti gli effetti. Dopo 5 stagioni in cui ha ingannato, tramato e ucciso solo per salvare se stesso, nella coda finale dell’ultimo capitolo, anche il personaggio ha compreso di essere lui il vero cattivo della storia. Joe capisce che non ha fatto “ciò che ha fatto” perché nessuno riusciva a capire i suoi “gesti d’amore”.

Una rivelazione che arriva in maniera del tutto inaspettata. Proprio quando si credeva che, ancora una volta, Joe non avrebbe pagato per le sue malefatte. L’ultima stagione è come un cerchio che si chiude. Dopo che il protagonista è fuggito a Los Angeles e poi fino a Londra (sotto falso nome), è tornato a New York pieno di sé.

È consapevole di camminare su un terreno a lui congeniale e, inoltre, consapevole di disporre di grandi mezzi (anche economici) per nascondere i suoi demoni. Ma non si può fuggire dal proprio passato. Torna sempre a chiedere il suo riscatto. Joe lo capisce fin da subito quando incontra Bronte.

La stagione finale non è solo un cerchio che si chiude. È anche un punto di rottura con le precedenti, in cui cade l’aura “salvifica” di Joe. Il personaggio viene mostrato per il terribile mostro che è sempre stato. Ecco perché l’ultimo episodio ha salvato una stagione che non era iniziata nel migliore dei modi.

Colpi di scena a gogo negli ultimi episodi di You (occhio agli spoiler!)

Dicevamo, un punto di rottura con il passato è stato il personaggio di Bronthe. Ha avuto il suo sviluppo all’interno della narrazione. Non è stato solo il nuovo interesse amoroso di Joe, su cui ha focalizzato le sue attenzioni più complesse, ma è stato anche il personaggio che ha saputo tenergli testa. Lei arriva a New York con l’intenzione di scoprire la verità su Beck (la prima vittima di Joe). All’inizio, resta affascinata da un uomo che sa leggere l’anima e che sazia i suoi desideri (anche sessuali).

L’idillio dura poco perché, nel momento in cui il passato di Joe torna a disturbare il suo presente. La donna comincia a capire di aver idealizzato fin troppo quell’uomo, così bello quanto misterioso. L’epifania arriva quando il castello di Joe si sgretola senza poter evitare la tragedia. L’ex libraio capisce di non aver scampo. Per salvare se stesso crede di fuggire insieme a Bronthe. È in una notte di pioggia che si consuma la tragedia. È lì, al confine con il Canada, che la giovane spoglia Joe di tutte le sue inibizioni, mostrando a tutti chi è il vero mostro.

Una riflessione importante sulla romanticizzazione dell’amore tossico

C’era da aspettarlo di scoprire l’altro lato della medaglia. Trovandoci di fronte al capitolo finale delle serie tv, era necessario mettere un punto fermo alla vicenda. Bisognava cercare di scrivere un finale che fosse aderente agli sviluppi. Eppure, chi ha seguito fin dall’inizio la folle corsa di Joe, si aspettava una conclusione in linea con il personaggio. Ovvero che sarebbe riuscito a farla franca invece è perito a causa dei suoi stessi demoni. Una scelta coerente che non è stata gettata a caso nella vicenda. Ha trovato in Bronthe l’artefice giusta. La donna, infatti, è la prima che ha avuto la forza (e la caparbietà) di ribellarsi a Joe e nel farlo ha combattuto con l’anima più oscura del bibliotecario.

Ha mostrato a tutti i suoi punti deboli, i punti forti e il suo tallone di Achille. Joe è un uomo spezzato nel profondo che non crede di meritare l’amore, quindi crede di poter rubare l’amore dalle altre persone e plasmarlo secondo il suo punto di vista. Questo avviene a causa di un forte trauma dell’abbandono. Ma l’amore non è violenza, l’amore non è sopraffazione o tossicità. L’amore è un sentimento puro, che cambia la vita delle persone. E grazie alla fuga disperata di Bronthe ora tutti riescono a comprendere quanto sia pericoloso lasciarsi sedurre da un uomo come Joe. Nel suo monologo finale si trova tutto il senso della serie tv.

You, ultima grande serie di Netflix

Che possa piacere o meno, o che possa essere una serie perfetta (non lo è affatto), You scrive la parola fine a un lungo percorso di Netflix. Ovvero quello di produrre ancora serie di qualità, che possano restare nel cuore del pubblico. Per 50 episodi, nessuno fino a questo momento è stato coerente nel portare avanti una storia che avesse un inizio e una fine senza perdersi per strada. Forse You lo ha fatto verso la stagione 4. Tuttavia, il finale della quinta, ha saputo ripagare lo spettatore fedele.