È stata una delle ultime serie tv della seconda golden page americana. Breaking Bad è, di sicuro, il frutto di un’ottima sinergia tra cast, narrazione e regia. Ad oggi e secondo un recente sondaggio è annoverata tra le 10 serie più belle e amate di sempre, insieme a tanti piccoli (ma grandi cult). Perché 12 anni dopo l’ultimo episodio è ancora un metro di paragone?
Il panorama televisivo americano è costellato di così tante serie tv che è impossibile elencarle tutte. Dagli anni ’80 ad oggi e fino all’epoca dello streaming legale, il pubblico ha assistito a un proliferare di una marea di storie che hanno attraversato un periodo di grandi cambiamenti sia politici che culturali. Alcune di queste serie tv sono rimaste nell’immaginario collettivo, tanto da diventare una parte integrante della nostra cultura popolare. E tra queste c’è anche Breaking Bad. Secondo un sondaggio di Television Subreddit, il celebre drama che è stato creato da Vince Gilligan è tra le 10 serie più belle e amate di sempre. Un gruppo selezionato di telespettatori è stato scelto per votare diversi show che sono andati in onda tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, segnando (tra i tanti) l’importanza di una serie come Breaking Bad che, come è giusto che sia, ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore dei fan e non solo.
In onda dal 2007 al 2013 per un totale sei bellissime stagioni, Breaking Bad è stata per anni il fiore all’occhiello delle rete americana e a pagamento di AMC, la stessa che, successivamente, ha trasmesso anche Mad Men. Oggi la rete non brilla più come una volta ma conserva ancora il retaggio degli anni d’oro grazie alla serie di Vince Gilligan. In Italia, dapprima è arriva su Sky per trovare posto su Netflix dove, attualmente, sono disponibili tutte le stagioni, il suo longevo spin-off e il film sequel. 12 anni fa, era il novembre del 2013, è stato trasmesso l’ultimo episodio. Ancora oggi è un metro di paragone per tutte le serie che sono venute dopo Breaking Bad.
Un professore di chimica che diventa produttore di metanfetamina
Walter White è un professore di chimica di Albuquerque, Nuovo Messico, che vive con la moglie Skyler, incinta della loro secondogenita, e il figlio Walter “Flynn” Junior, affetto da una paralisi cerebrale. Alla soglia dei cinquant’anni è costretto a svolgere un secondo lavoro come dipendente di un autolavaggio per far fronte alle difficoltà economiche della famiglia. A tutto questo si aggiunge il profondo senso di insoddisfazione di Walter, che deve sopportare le angherie del suo titolare, dei suoi amici e familiari, i quali lo vedono come un uomo debole e remissivo. In particolare suo cognato Hank, agente della DEA.
Proprio nel giorno del suo 50esimo compleanno a Walter viene diagnosticato un cancro ai polmoni e i suoi problemi sembrano precipitare. Tuttavia, in seguito al casuale incontro con Jesse Pinkman, un suo ex studente diventato uno spacciatore di poco conto, Walter decide di cominciare a cucinare insieme a lui cristalli di metanfetamina. Grazie alla sua conoscenza della chimica, il prodotto di Walter si rivela di qualità nettamente superiore rispetto alla concorrenza, con una purezza del 99,1%. Decide quindi di sfruttare le sue capacità per farsi sempre più strada nel mercato della droga e ricavare una quantità di denaro tale da lasciare al sicuro la sua famiglia nel momento in cui la malattia lo ucciderà.
Breaking Bad una serie da vedere senza se e senza ma
Una trama inusuale ma di grande impatto, che si prende i suoi tempi e che non regala sconti a nessuno. Inizia in sordina, quasi in punta di piedi, poi esplode per non fermarsi più fino al suo drammatico ma salvifico finale. Breaking Bad non è una serie tv che può piacere a tutti. Non solo a causa del suo ritmo lento e cadenzato ma, più che altro, la narrazione è incentrata sulla costruzione e decontrazione del personaggio di Walter. Da uomo minuto che pensa solo a se stesso, diventa un villan senza possibilità di redenzione, che abbraccia il suo lato oscuro senza ripensamenti e consapevole di ciò che sta facendo.
L’intento di spacciare droga e di guadagnare soldi per la sua famiglia, subito diventa solo un pretesto. A Walter piace vivere nel pericolo, piace confrontarsi con tutti gli spacciatori o i cartelli della droga come se trovasse un vero e proprio compiacimento. Affronta il pericolo a testa alta ma, alla fine, resta vittima di se stesso. Per questo motivo Breaking Bad è una serie cult, perché racconta una storia cruda e spessa, dai tanti risvolti e con la capacità di non rinnegare mai la sua identità.
Le altre serie presenti nella top ten
Oltre a Breaking Bad, la classifica in questione presenta tante serie tv che sono dei veri e propri “pezzi dia novanta”. Da Better Call Saul, spin-off di Breaking Bad, passando per al saga di Succession (in Italia su Sky e Now), senza dimenticare le comedy di Parks and Recreation e C’è sempre il solo a Philadelphia, e ancora The Office e Community, e poi The Wire (che è su Now), il mito di Game of Trones e I Soprano.