Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, accende la polemica a una settimana dalla manifestazione per Gaza convocata a Roma dal centrosinistra. Durante il congresso dei giovani di Forza Italia, Tajani ha respinto le accuse di immobilismo e ha puntato il dito contro l’opposizione: «Usano le vittime palestinesi per fare propaganda», ha detto, riferendosi al corteo in programma per il 7 giugno.
Secondo Tajani, il centrosinistra non ha una visione comune e si limita a iniziative contro il governo. «Non ho visto una proposta concreta – ha dichiarato –. Pensano che ritirare l’ambasciatore israeliano risolva qualcosa? Senza di lui, non sarebbero entrati i camion di Food for Gaza».
Il ministro ha rivendicato i risultati dell’esecutivo Meloni, sottolineando che «l’Italia è stato l’unico Paese capace di portare aiuti umanitari ai palestinesi, grazie all’accordo con l’ONU». E ha concluso: «Su questo punto sono a posto con la mia coscienza, perché i palestinesi ci ringraziano».
Il corteo di sabato 7 giugno, indetto da Pd, M5s e Avs, chiede un cessate il fuoco e la fine dell’offensiva di Netanyahu su Gaza. Tajani, però, liquida la mobilitazione come un pretesto: «Chi porta 700 palestinesi e salva la vita ai bambini fa più pace di chi sfila con la kefiah».











