Nata come un vero e proprio esperimento crossmediale tra tv e smartphone, la serie norvegese ha lanciato un vero trend in tutta l’Europa. È arrivata anche nel nostro Paese. Skam Italia è stato un vero e proprio successo di pubblico. È una serie che ha funzionato proprio perché ha saputo fotografare la generazione Z tra sogni, vizi e virtù. Gli episodi tornano, in replica, su Rai 2 dal prossimo 6 giugno.
A volte è giusto aprire una parentesi anche sulle serie italiane che valgono. Non bisogna solo guardare al mondo americano o inglese. Come più volte abbiamo evidenziato, anche l’Italia è capace di realizzare prodotti di alto profilo. Questi non hanno nulla da invidiare a quelli più blasonati. Lo abbiamo visto con le serie di Sky o anche con quelle di Rai Uno. In questo contesto, è giusto menzionare il grande successo di Skam Italia. La serie che fu prodotta nel 2018 è il remake di un’omonima produzione norvegese. È stata il fiore all’occhiello di Tim Vision e Netflix.
Per 6 stagioni – brevi ma intense – Skam ha saputo raccontare il mondo dei giovani senza peli sulla lingua. È una storia dolce e veritiera ambientata tra le strade di Roma. Ora gli episodi della serie tv, che sono disponibili su Netflix, debuttano su Rai 2, per la prima volta, dal 6 giugno e in seconda serata. Questa scelta è bizzarra ma funzionale. Attraverso le vicende della generazione di Skam, si può comprendere ancora di più quel mondo colorato ma problematico che è l’adolescenza. Pur essendo un remake di una serie che, di fatto, racconta di una realtà totalmente diversa da quella italiana, ha saputo comunque trovare la propria strada e il suo pubblico. Non solo quello di riferimento ma anche un target diverso che è rimasto affascinato dall’originalità del racconto e da una costruzione narrativa unica nel suo genere.
Skam Italia: il titolo e di cosa parla la serie tv
“Vergogna”: è questo il significato della parola “skam”. È un termine norvegese che, neanche a dirlo, è di uso comune tra i più giovani. Ed è il titolo scelto per una delle serie più riuscite e risolutive sull’adolescenza. La vergogna è un sentimento che esprime la mortificazione di una parte di sé. Skam indaga come l’identità in costruzione dell’adolescenza si può scontrare con tutti quei fattori che contribuiscono a questa mortificazione. Bullismo, abusi, le difficoltà di un coming out: ci sono tutti i temi che ci si aspetterebbe in una serie su questa età dalla vita magnifica e terribile. Ma ci sono storie di amicizia, condivisione, supporto.
Il tutto senza l’edulcorazione dei teen drama a cui il pubblico era stato abituato prima di Skam. Ogni stagione si focalizza su un personaggio, che sia uomo o donna, e ne racconta i suoi problemi più particolari, scandagliando la realtà degli adolescenti con uno sguardo molto deciso. C’è spazio per un amore contrastato o per i tanti problemi di una famiglia medio-borghese. Vi sono anche rapporti conflittuali con i genitori, fino al coming out. Inoltre, vi è la voglia di integrazione da parte di ragazzi stranieri cresciuti in un Paese diverso da quello di origine. Uno sguardo alla realtà e all’universo dei social prende forma all’interno della narrazione diventando poi parte integrante.

Un fenomeno che unisce il formato tv al web
Anche se la versione italiana si avvicina molto – per costruzione della storia – ai meccanismi più tipici della fiction, il progetto di Skam è unico nel suo genere. Nella sua versione originale ha cercato di creare un ponte tra piccolo schermo e web. In Norvegia, le puntate sono state rilasciate sul sito web del canale NRK a un orario preciso della giornata. Le clip venivano poi assemblate e trasmesse in tv il venerdì. Gli attori avevano un profilo social associato ai personaggi. Questo regalava alla serie un senso di autenticità.
Anche se Skam è stata girata in presa diretta, le clip venivano condivise in orari specifici. Questi potevano essere la mattina, subito dopo pranzo o, il giovedì, anche la sera. Questo senso di coesione rompe la parete della finzione. Dà agio al pubblico di vivere più da vicino le avventure dei suoi personaggi. Si può dire che questa è stata la prima serie cross mediale che ha sfruttato il web a suo piacimento e lo ha fatto anche nel modo giusto.
Skam Italia, dalla Norvegia arriva una serie che parla al cuore di tutti
Dicevamo, Skam Italia è un remake di una serie norvegese e ne ha preso i suoi canoni migliori. Anche se si è presa alcune licenze, ad esempio invertendo i personaggi tra la stagione 2 e 3 , ha regalato comunque al panorama di genere uno sguardo mai visto fino a questo momento. In Norvegia, la serie è stata un cult. Anche se è andata in onda solo per 4 stagioni, il format è stato venduto in altri paesi. Oltre che in Italia, c’è uno Skam anche in Francia e Germania e uno Skam anche ad Austin. Stessi temi, ma sguardi diversi.











