Alle origini di Gomorra. Terminate le riprese della serie prequel: cosa c’è da aspettarsi?

Sarà disponibile su Sky e Now dal gennaio del 2026 ma fin da ora c’è moltissima attesa per il prequel di Gomorra. La serie di successo, che è liberamente ispirata all’omonimo libro di Saviano, torna in tv in un racconto dai mille volti per fotografare una Napoli in perenne conflitto tra bene e male. Sei gli episodi previsti di cui i primi 4 sono diretti da Marco D’Amore. 

Solo quattro anni fa in tv è stato trasmesso l’ultimo episodio di Gomorra che ha scritto la parola fine alla saga malavitosa ambientata tra le strade di Napoli. La serie è entrata nel mito perché è stata l’unica che ha saputo raccontare l’universo camorristico senza sconti e senza nessuna possibilità di redenzione. Successo di critica e di pubblico tanto da andare ben oltre il territorio italiano, Gomorra è diventata una tra le serie più apprezzate degli ultimi 10 anni. Ben lontana dai meccanismi di una fiction, la saga di Sky ha convinto perché ha unito storie di vita vera con la qualità di un racconto che non regala sconti a nessuno.

Gomorra, però, in qualche modo tornerà in tv. È notizia di qualche ora che sono terminate le riprese di un prequel alla saga criminale che si snoda nei bassifondi di Napoli. In onda su Sky dal gennaio del 2026 e creata – tra l’altro – anche con la collaborazione di Roberto Saviano, il tanto anticipato prequel vede alla regia anche Marco D’Amore che in Gomorra è stato il mitico Ciro. Qui è nelle vesti di regista ed è al timone dei primi 4 episodi. Nessuna minestra riscaldata ma, dalle prime informazioni, sarà una origin story intesa e vibrante sulla nascita e l’ascesa di Pietro Savastano (antagonista delle prime due stagioni). Creata anche da Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, e distribuita internazionalmente da Beta Film, la serie esplora la giovinezza di Pietro Savastano negli Anni Settanta, in una Napoli in piena trasformazione, povera e segnata dal contrabbando di sigarette. 

Le origini di Gomorra: di cosa parlerà la serie tv

La storia inizia nel 1977 con un giovanissimo Pietro, figlio di nessuno, che cresce come fratello adottivo in una famiglia della parte più povera di Secondigliano. Ragazzo di strada, si arrabatta come può sognando un benessere che gli è ancora precluso. Si attraversa la perdita dell’innocenza di Pietro insieme ai suoi fratelli ed amici di sempre, le loro ambizioni e il suo primo grande amore, che, come per ogni adolescente, sarà folle e appassionato. L’incontro con Angelo, detto ‘A Sirena, il reggente di Secondigliano, segna poi il suo ingresso nel mondo della criminalità. Tra violenza, alleanze e tradimenti, Pietro scopre però a sue spese il prezzo che quella vita comporta. 

Come la storica serie madre che ha conquistato pubblico e critica in oltre 190 territori nel mondo, Gomorra – le origini è tratta dal romanzo “Gomorra” di Roberto Saviano, edito da Arnoldo Mondadori Editore. Il soggetto di serie e i soggetti di puntata sono scritti da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano, mentre le sceneggiature sono firmate dagli stessi Fasoli e Ravagli con Marco D’amore.

Una saga criminale che alimenta se stessa 

Nell’ultimo episodio abbiamo visto lo scontro finale tra Ciro e Genny, prima alleati poi diventati nemici giurati. Uno scontro senza vinti né vincitori che li ha visti l’uno contro l’altro proprio quando una nuova stirpe di malavitosi ha agito alle loro spalle. Gomorra è finita ma, dicevamo, il suo mito rimane. C’è sempre il rischio di tornare a raccontare una storia che, di fatto, ha avuto la sua naturale conclusione ma un prequel ha di fronte tante possibilità narrative. Si va alle origini del male e si cerca di delineare i contesti e i meccanismi che, poi, hanno animati gli eventi successivi.

Tutto è iniziato da Pietro Savastano e da lì ricomincia la storia. Anche se Gomorra si alimenta con il suo stesso mito, questo prequel ha il pregio di raccontare non solo come è nata la faida di camorra che visto Ciro e Genny come acerrimi nemici, ma serve anche per raccontare la Napoli degli anni ’70 prima del traffico di armi e di droga e prima che la camorra diventasse un male silente tra il tessuto della società. 

Tutti i “cloni” di Gomorra 

Un successo insperato per Gomorra che ha spinto poi a investire sul filone malavitoso. Da Mare Fuori a Suburra, senza dimenticare Romanzo Criminale, senza dimenticare tutte le fiction nate all’ombra della storia di Saviano. Più che una moda è stata un’esigenza. Gomorra, infatti, nasce come atto di denuncia (e non di emulazione) nei riguardi della camorra che, con i suoi tentacoli, strozza la legalità. Progetti di tutto rispetto che, però, nonostante tutto, non hanno né un vero appeal e né una vera identità.