Serie tv e le cancellazioni eccellenti che nessuno si sarebbe mai aspettato

Una stagione di serie tv che ha portato tante novità ma anche tante cancellazioni. Alcune di queste non meritavano un fine così impietosa. Simbolo di un mercato saturo e dove la qualità (a volte) non basta, si nota come tutto il sistema è rimasto vittima di se stesso. Qui, le tre serie tv cancellate ingiustamente. 

Con l’arrivo dell’estate è giusto compiere un bilancio dell’annata televisiva che abbiamo vissuto. I tempi sono cambiati e con l’arrivo delle piattaforme in streaming non esiste più una fascia di garanzia. Anzi, ogni momento è quello giusto per condividere una nuova serie tv. Il mercato, però, è saturo. Sono così tante le novità che risulta impossibile star dietro a tutto. Proprio per questo, alcune di queste serie tv non riescono mai a raggiungere i numeri giusti per restare in programmazione a causa di un’abbondanza di prodotti che non possono essere fruiti tutti allo stesso tempo. Alla fine, va avanti la serie che ha generato più interazioni (anche sui social) e quella che ha massimizzato i guadagni della casa di produzione.

A causa di ciò, quelle che meritano, presto o tardi finiscono per essere cancellate. Infatti, proprio nelle ultime settimane, ci sono state tante e diverse serie tv che sono stata eliminate dai palinsesti (ingiustamente) proprio perché non hanno attirato il pubblico giusto e non sono riuscite a stare galla in quel mare agitato. Ne abbiamo scelte tre per stigmatizzare i problemi che affliggono il panorama. Queste tre perle (allo stato grezzo) rappresentano tutte le incertezze di un mercato che sta virando verso la rotta sbagliata. 

Etoile, Amazon Prime Video 

Una tra le cancellazioni più eccellenti è proprio quella di Etolie. Sviluppata dai creatori di Una mamma per amica, lo show è nato per raccontare, con uno sguardo schietto e sincero, il mondo della danza. Nonostante le recensioni positive e nonostante la serie era stata già confermata per due stagioni, il colosso di Amazon Prime Video fa un passo indietro e decide di non rinnovare lo show. La scelta pare che sia arrivata dopo un’analisi attenta delle visualizzazioni dei singoli episodi che sono stati troppo esegue per garantire il rinnovo.

Il fatto è che tutto è avvenuto a poche settimane dal rilascio della prima stagione. Quindi, anche se la serie tv non era affatto perfetta – a volte risultava troppo caotica -, avrebbe meritato comunque un trattamento diverso. Al centro del racconto ci sono due compagnie di balletto di fama mondiale, una di New York e una di Parigi, che si scambiano le loro stelle più talentuose. Questo scambio innesca un dibatto a cuore aperto sul significato della danza. 

La ruota del tempo, Amazon Prime Video 

Un’altra cancellazione che non è stata affatto digerita è stata quella de La ruota del tempo che, come Etolie, era disponibile su Amazon Prime Video. C’è da dire che la serie fantasy era già alla sua terza stagione ma, rispetto ad altri prodotti simili, non è mai riuscita a convincere il pubblico e la critica. In effetti, pur essendo un prodotto elitario e curato nei minimi dettagli, non ha avuto vita facile a causa di un racconto molto complesso, stratificato e didascalico. Ogni stagione si è cercato di corregge il tiro ma, dopo tre anni, si è deciso di staccare la spina.

I motivi sono economici dato che La Ruota del Tempo era una serie molto dispendiosa, ma alcune fonti interne alla produzione rivelano che il colosso dello streaming ha cercato solo una scusa per cancellare lo show. Liberamente ispirata alla saga letteraria di Robert Jordan, la storia è un puro fanasty che gioca con il tema del femminismo. In un mondo fantastico in cui la magia è qualcosa di molto raro, chiamata Unico Potere, accessibile solo ad alcune donne molto temute dai più, Moiraine Damodred, appartenente alla potente organizzazione delle Aes Sedai, giunge al villaggio di Emond’s Field nei Fiumi Gemelli. Qui recluta tre ragazzi e una ragazza per iniziare un pericoloso viaggio, convinta che fra di loro si nasconda la reincarnazione del famigerato Drago Rinato.

Kaos, Netflix 

Ci spostiamo su Netflix per un’altra cancellazione eccellente di quest’anno, e anche molto discussa. Lo show, infatti, nonostante sia stato premiato per la sua originalità, non è riuscito ad andare oltre una prima stagione. Si è cercato una nuova casa per accogliere Kaos ma tutti gli sforzi sono stati vani. Pare che, di nuovo, le basse visualizzazioni abbiano impedito allo show di restare in programma. Eppure, nella sua interezza, era una serie divertente e originale che attraverso la mitologia greca ha saputo riflettere sul potere effimero della giovinezza. 

 È una serie tv britannica creata dallo sceneggiatore di The End of the F***ing World  con Jeff Goldblum (Jurassic Park) nel cast. Rivisitazione contemporanea e cupamente comica della mitologia greca, segue il celebre attore è nei panni di Zeus, il re degli dei, che un giorno si sveglia con una ruga in fronte e, nevrotico, imbocca una strada pericolosa lastricata di paranoie, convincendosi che sia l’inizio della sua caduta, della quale ora vede le avvisaglie ovunque.