Gasparri, ‘inaccettabile che i giganti del web paghino 1%, così si chiudono ospedali e scuole’.
”Non si può trattare un’economia che diventa digitale come se fosse analogica. E’ inaccettabile che la tassazione resti ancorata a logiche del passato. Non è più tollerabile che i giganti del web paghino appena l’1% di tasse, mentre artigiani, imprenditori, agricoltori e commercianti arrivano a versare fino al 40-50%. Stamattina il presidente Agcom Lasorella ha detto che l’informazione social ha superato quella televisiva. Dilemma è che se economia va sul digitale non è che le tasse restano a carico del mondo analogico. Il mondo digitale si prende l’economia e paga l’1% di tasse. Non può funzionare perché così si chiudono gli ospedali, le scuole, le caserme. Quando sarà scomparsa l’economia analogica sarà scomparso anche l’introito fiscale. Se nel futuro tutti pagheranno come Bezos, noi dovremmo chiudere ogni servizio pubblico”. Lo ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, intervenendo al convegno di Forza Italia sulla tassazione dei giganti del web, nella sala capitolare del Senato, sottolineando che si tratta di un ”tema a me molto caro. E’ un convegno controtempo, potremmo essere segnalati alla Cia”.
”Serve porre fine all’impunità fiscale delle Big Tech. Gli Stati Uniti dovrebbero capirlo: non si può difendere un sistema che premia pochi colossi e penalizza intere economie. I dazi al 30% contro l’Europa sono una follia che danneggia tutti, americani compresi. Serve dialogo, non una guerra commerciale. Per quanto riguarda le big tech non si può accettare una strategia rinunciataria. Questo è un tema di equità sociale globale. Se ne discute a tutti i livelli, ma è evidente che oggi esiste una protezione ingiustificata per questi giganti. L’Europa ora deve resistere, alzare la voce e pretendere equità fiscale”.











