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Si avvicinano sempre più le ferie e invece di essere così contento di godermele, di concedermi il meritato riposo dopo un anno di lavoro incessante, ne sono quasi terrorizzato. È che faccio fatica a lasciarmi andare, a delegare agli altri gli impegni che solitamente sono abituato a portare al termine io in prima persona. Il solo pensiero che mi miei collaboratori possano ritrovarsi davanti ad un problema durante la mia assenza mi fa stare sulle spine e in ansia.
“Si avvicinano sempre più le ferie e invece di essere così contento di godermele, di concedermi il meritato riposo dopo un anno di lavoro incessante, ne sono quasi terrorizzato. È che faccio fatica a lasciarmi andare, a delegare agli altri gli impegni che solitamente sono abituato a portare al termine io in prima persona. Il solo pensiero che mi miei collaboratori possano ritrovarsi davanti ad un problema durante la mia assenza mi fa stare sulle spine e in ansia. L’anno scorso non mi sono goduto un solo attimo di vacanza con la mia famiglia. Ero sempre lì a controllare le mail, a chiamare in ufficio per assicurarmi che tutto stava procedendo bene. Mia moglie mi ha messo alle strette. Mi ha detto che se come l’anno scorso sto sempre appiccicato al tablet o allo smartphone mentre siamo al mare, è meglio che non vada con lei e i nostri figli in vacanza. Quest’anno riuscirò a superare il mio ostinato senso di controllo? Ma soprattutto perché non riesco a godermi più niente? Da quando sono ai vertici dell’azienda per la quale lavoro da anni sto anteponendo la carriera a tutto. Persino la mia famiglia e le vacanze che mi spettano.
Quest’anno riuscirò a superare il mio ostinato senso di controllo? Ma soprattutto perché non riesco a godermi più niente? Da quando sono ai vertici dell’azienda per la quale lavoro da anni sto anteponendo la carriera a tutto persino la mia famiglia e le vacanze che mi spettano.Giulio”
Carissimo Giulio,
il fatto che ti stai ponendo queste domande è un grande segnale e un prezioso punto di partenza. Sai quanti procedono anteponendo il proprio lavoro agli affetti, le passioni, il riposo senza accorgersi che si stanno privando di tanto? Inoltre, rischiano di perdere legami. Perdono sfaccettature e sfumature che la vita può donare loro. Il lavoro non deve alienare l’esistenza umana per come la vedo io. Una cosa è certa, tu hai diritto come tutti a staccare la spina. A concederti del tempo da condividere con i tuoi figli e tua moglie senza sentirti in colpa. Questo anche nei confronti dei tuoi collaboratori che rimangono in azienda. Anche loro prima o poi andranno in ferie. Le vacanze sono fatte per rallentare e connettersi a pieno alla “dimensione del qui e ora”. Hai bisogno di vivere il presente e scacciare via i pensieri che ti relegano al ruolo di “lavoratore performante”. Ricordati che sei anche un marito, un padre e un uomo dalle mille sfaccettature.
Sono convinta che hai qualche passione che a causa del lavoro hai messo da parte perché nelle tue giornate non trovi il tempo per dedicarti ad essa. È un problema di molti quello di “non avere abbastanza tempo per”. In realtà dovremmo imparare il concetto di del “kairos” che fa riferimento alla qualità del tempo che dedichiamo a qualcosa che ci fa star bene o a qualcuno.
Il consiglio che ti posso dare è di non farti assalire dall’ansia pensando alle imminenti vacanze. Sfrutta quei giorni per capire cosa significa trascorrere giornate di qualità con la tua famiglia. Soprattutto con te stesso. Gradualmente disconnetti il tuo smartphone e tablet. Smettila di controllarli incessantemente. Focalizzati su ciò che fai, nel momento, su ciò che provi, sulle emozioni che determinati momenti sono in grado di donarti. In vacanza apriti alle novità e ad attività che in città è difficile praticare. Oppure semplicemente goditi il silenzio e la bellezza di un tramonto senza pensare che si sono attività più urgenti o più importanti a cui dedicarsi.
Farai il pieno di energie nuove e vitali che ti rigenereranno nel profondo. Ti aiuteranno ad acquisire nuove consapevolezze dalle quali ripartire al tuo rientro in città e al lavoro. Ti auguro le più belle vacanze di qualità della tua vita. Te le meriti davvero perché nella vita bisogna alleggerirsi un po’, imparare anche a delegare e a gratificarci. Le ferie saranno la grande opportunità per evolvere e per trovare dentro te stesso le risposte alle tue domande. Quelle che si stanno facendo strada dentro te.
Il consiglio che ti posso dare è di non farti assalire dall’ansia pensando alle imminenti vacanze. Sfrutta quei giorni per capire cosa significa trascorrere giornate di qualità con la tua famiglia e soprattutto con te stesso. Gradualmente disconnetti il tuo smartphone e tablet. Smettila di controllarli incessantemente. Focalizzati su ciò che fai, nel momento, su ciò che provi, sulle emozioni che determinati momenti sono in grado di donarti. In vacanza apriti alle novità e ad attività che in città è difficile praticare o semplicemente goditi il silenzio e la bellezza di un tramonto senza pensare che si sono attività più urgenti o più importanti a cui dedicarsi.
Farai il pieno di energie nuove e vitali che ti rigenereranno nel profondo e ti aiuteranno ad acquisire nuove consapevolezze dalle quali ripartire al tuo rientro in città e al lavoro. Ti auguro le più belle vacanze di qualità della tua vita. Te le meriti davvero perché nella vita bisogna alleggerirsi un po’, imparare anche a delegare e a gratificarci. Le ferie saranno la grande opportunità per evolvere e per trovare dentro te stesso le risposte alle tue domande, quelle che si stanno facendo strada dentro te.
La tua ansia e le domande interiori che ti poni sono il segnale che è necessaria una rivoluzione o un cambiamento nella tua esistenza. Non averne paura, coglilo e accettalo per quello che è perché può donarti tanto umanamente parlando, al di là del tuo ruolo di “lavoratore performante”.
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