Dal 16 luglio è nelle sale una sorta di sequel/reboot di So cosa hai fatto. Tuttavia, il primo capitolo della saga (insieme al suo celebre Incubo Finale) è disponibile su Amazon Prime Video. Al netto di qualche svogliatezza a livello di sceneggiatura, il film del 1997 con Sarah Michelle Gellar e Ryan Philippe si conferma un piccolo ma grande cult per la cinematografia di genere. Questo nonostante siano passati ben 28 anni dal suo debutto nelle sale.
sottogenere del cinema horror caratterizzato da un assassino seriale che perseguita e uccide un gruppo di persone, spesso giovani, utilizzando armi da taglio. Le trame degli slasher movie sono tipicamente ambientate in luoghi ristretti e claustrofobici, e spesso presentano elementi di suspense e tensione crescente. So cosa hai fatto ne assume le caratteristiche più particolari, calandosi alla perfezione in un “mood” che, nel 1997, era stato iniziato con la saga di Scream. Una serie di film simili ha poi trovato il favore del pubblico. Al suo debutto, infatti, in pochi avrebbero scommesso sul suo successo. Eppure, So cosa hai fatto è diventato un fenomeno di costume, tanto da diventare parte integrante della cultura pop.
Di questo film è stato realizzato un sequel e uno spin-off per il mercato home video. Persino una serie tv che, però, è stata cancellata dopo una sola stagione. Fino al lavoro più recente che è arrivato al cinema e ha riportato persino due dei membri originali del cast. Il primo film parla da solo. Quasi trent’anni dopo il suo debutto resta uno dei lavori sul genere più riusciti di sempre. Lo abbiamo rivisto su Amazon Prime Video (dove è stato inserito anche Incubo Finale, il sequel del 1998). Al netto di una narrazione che non sempre ha brillato, So cosa è fatto è (di sicuro) un vero caposaldo per gli slasher movie.
So cosa hai fatto: quattro ragazzi e un segreto da nascondere
A Southport, cittadina del North Carolina che si affaccia sull’oceano, quattro amici trascorrono la loro ultima estate prima di entrare al college. Dopo aver festeggiato al bar, vanno sul mare. Al ritorno, tutti hanno bevuto un po’ troppo. Ray vuole accompagnare gli amici con la sua BMW. Ad una curva, improvvisamente, Ray investe un uomo. Spaventati e confusi, i ragazzi discutono su cosa fare della vittima. Chiamare la polizia, con il tasso alcoolico che verrebbe loro riscontrato, vorrebbe dire rinunciare a tutti i sogni futuri.
Decidono allora di gettare il corpo nell’oceano e di mantenere il segreto sulla vicenda. Un anno dopo, gli ex amici si incontrano sul luogo del misfatto proprio quando cominciano a essere tampinati da un misterioso killer che conosce i loro segreti. In cerca di risposte, si trovano coinvolti in gioco al gatto con il topo in cui la posta in gioco è fin troppo alta.
So cosa hai fatto, un film che funziona
Il mondo del cinema si evolve ma, in un certo qual modo, è un cerchio imperfetto. Ricicla le proprie idee secondo i tempi e secondo gli usi e costumi. So cosa fatto – o almeno il primo film – nasce proprio nel momento giusto, quando il genere horror stava per cambiare i suoi canoni e proporre al pubblico qualcosa di nuovo. Questa volta, non c’è solo un killer che uccide senza una schema – un po’ come è accaduto con Venerdì 13 e Halloween. Ma c’è una storia da raccontare che ha il suo inizio, il suo sviluppo, e anche la sua fine.
Ci sono i giovani con i loro sogni e le loro aspirazioni. C’è la mente umana che viene messa di fronte alle sue stesse paure e poi c’è il brivido del terrore più puro. Questo diventa poi il suo momento di massima espressione. So cosa hai fatto e tutti i film che sono nati su questa scia, funzionano perché riescono sempre a stupire il pubblico. E lo fanno con una storia semplice, personaggi ben caratterizzati e un ritmo molto dosato. Anche se, a volte, la trama può non avere molta coerenza, piace anche nella sua imperfezione. Il sequel che arriva nelle sale nasce con l’idea di portare il film al suo terrore originale. Vuole raccontare il mondo di oggi con uno sguardo ancora più dissacrante.
So cosa hai fatto, gli attori del film
In molti ricorderanno che il cast è stato infarcito di attori che, oggi, sono sulla cresta dell’onda. Da Ryan Philippe che è diventato celebre per il Cruel Intentions (nel 1999), da Sarah Michelle Gellar che è stata (e lo è ancora) la mitica Buffy, the vampire slayers. Fino a Jennifer Love Hewitt che, nel tempo, è diventata la regina delle comedy e attrice in Ghost Whisperer.