Torna in streaming la serie sul “mito” del Re Sole: su Amazon Prime Video c’è Versailles

Dopo una lunga assenza dagli schermi è stato inserito, sul catalogo italiano di Amazon Prime Video, la serie completa di Versailles. Con un tocco pop, si racconta la nascita del regno di Luigi XIV tra amori proibiti, giochi di potere e sfrenate passioni. Una rilettura convincente che, però, è stata aspramente criticata dai puristi. In streaming ci sono tutte e tre le stagioni. 

Non è una serie americana ma è stata prodotta e realizzata interamente in Francia. Simbolo che basta volgere lo sguardo ai nostri “vicini di casa” per conoscere nuovi modi di fare tv. E la serie di Versailles è un buon esercizio di stile per comprendere il modo in cui i francesi si sono approcciati a un racconto a episodi e, per di più, a come hanno raccontato una parte della loro stessa cultura. La Francia, di fatti, ha alle spalle tanti e diversi avvenimenti storici che, in molte parti, hanno lasciato un segno nell’immaginario collettivo.

Dalla Rivoluzione Francese fino alle guerre napoleoniche, passando (in questo caso) per il mito del Re Sole, la Francia ha un buon background da poter utilizzare per raccontare il loro vissuto. La serie di Versailles è stata un azzardo ma, al netto di qualche sbavatura, è un buon romanzo storico che, pur prendendo le distanze dai fatti realmente accaduti, riflette sulla monarchia inglese e su un mondo che non esiste più. Il primo episodio risale al 2015 e tre sono le stagioni prodotte. Ora vi spieghiamo perché Versailles è una serie che merita la nostra attenzione.

Versailles, tra storia e mito. 

Intrighi, misteri e passioni sono gli ingredienti vincenti di Versailles, la serie in costume franco-canadese sul giovane Luigi XIV (conosciuto anche come Re Sole). Ripercorrendo la vita e i segreti della famiglia reale, la storia si concede diverse licenze nella ricostruzione degli eventi, condendola con elementi romanzati. Siamo nel 1667 e re Luigi XIV (George Blagden), ormai ventottenne, decide di spostare la sede del governo e del potere fuori da Parigi, nella ex tenuta di caccia del padre. E proprio qui, a Versailles, si circonda di una cerchia di nobili che tiene in pugno. Il suo obiettivo è dimostrare autorevolezza e coraggio ai molti che lo considerano un debole, incapace di gestire la Francia. Ma la Corte del Re Sole non è solo il centro del potere, bensì un luogo dove trionfano la mondanità e il peccato, poiché il sovrano ama le feste e circondarsi di belle donne.

Le scene sono state girate veramente nelle sale della maestosa Reggia di Versailles. I costumi sono stati modernizzati in modo da renderli più comodi per gli attori e adattarli alle differenze fisiche di oggi rispetto a quelle del XVII secolo. Gli abiti delle donne non sono stati creati con busti di ferro ma con le più confortevoli stecche, utilizzate oggi anche per i vestiti da sposa. E, per le protagoniste femminili, niente parrucche, ma acconciature molto elaborate che hanno richiesto anche tre ore di preparazione. George Blagden, già noto al pubblico per il ruolo di Athelstan nella serie Vikings, ha detto: “Anche grazie agli abiti di scena, mi sono potuto calare in un personaggio tanto controverso. Alcuni dicono che sia stato il padrino della cultura moderna. Altri vedono solo la sua mancanza di cuore. Ciò che era importante per me era mostrare la sua grande vulnerabilità”.

Versailles, nonostante le critiche è una serie che convince 

Anche se Versailles appare come una serie storica, che narra la trasformazione di Luigi XIV nell’amato Re Sole, la serie assume spesso le sembianze di una telenovela. Ad emergere fortemente in alcuni episodi sono le vicende sentimentali dei protagonisti, in particolare le relazioni che il re intrecciava con le dame di Versailles e quelle del fratello Filippo. Gli accadimenti storici riportati in Versailles non sono dettagliatamente analizzati e spesso si fa fatica a comprenderli. Ciò è dovuto al fatto che la serie sia iniziata nel bel mezzo della vita politica di re Luigi XIV, senza conoscere le origini e le motivazioni di determinate decisioni politiche. Nonostante ciò è una serie tv che rapisce e intrattiene.

Ciò è dovuto dagli arricchimenti narrativi che stuzzicano lo spettatore che non è alla ricerca di una vera e propria serie storica. La struttura della storia è lineare e d’impatto, che riesce, con i suoi colpi di scena e intrighi, a coinvolgere pienamente chi la guarda. Nonostante le varie inesattezze storiche e le incongruenze, la serie incuriosisce e porta il pubblico ad indagare e studiare la vera storia di Luigi XIV. Tra abiti egregiamente realizzati ed in perfetta linea con i costumi dell’epoca, l’ambientazione sognante di una Parigi passata e le accattivanti musiche elettroniche che accompagnano ogni episodio, Versailles cattura e lascia con il fiato sospeso, in attesa della visione della stagione successiva. La vera attrazione è rappresentata dalla favolosa interpretazione di alcuni personaggi, che si calano totalmente nei loro ruoli, come Filippo e lo Chevalier.  Una serie da non perdere.