Israele stringe la morsa su Gaza City

Medio Oriente: milizie irachene filoiraniane annunciano 'stop attacchi contro Israele'



Le forze di difesa israeliane (IDF) continuano la loro avanzata all’interno della Striscia di Gaza, concentrando gli sforzi per accerchiare completamente Gaza City.

I combattimenti si sono intensificati nelle aree urbane, con l’IDF che ha dichiarato di avere come obiettivo l’eliminazione dei leader di Hamas e la distruzione delle infrastrutture del gruppo militante.

Secondo testimonianze locali e fonti umanitarie, la situazione a Gaza City è disperata. Si segnalano attacchi aerei e bombardamenti che hanno colpito civili, con un episodio particolarmente tragico in cui persone in attesa di distribuire o ricevere aiuti alimentari sarebbero state uccise. “Siamo stati uccisi in fila per il pane”, hanno riferito alcuni sopravvissuti, descrivendo il caos e la paura che regnano tra la popolazione.

Le IDF hanno rivendicato l’attacco mirato contro Abu Obeida, figura di spicco e portavoce delle Brigate Qassam, il braccio armato di Hamas. Sebbene non vi sia ancora una conferma ufficiale sul suo destino, l’attacco sottolinea la strategia israeliana di decapitare la leadership del gruppo.

Nel frattempo, la crisi umanitaria si aggrava. Le scarse scorte di cibo, acqua e carburante hanno portato a una carestia diffusa. Le autorità sanitarie locali hanno riferito che nelle ultime ore si sono registrati altri 10 decessi per fame, portando il bilancio delle vittime non direttamente legate ai combattimenti a un numero sempre più preoccupante.

La comunità internazionale ha espresso crescente allarme per la situazione, chiedendo una pausa umanitaria immediata per consentire la consegna degli aiuti essenziali. Tuttavia, le richieste di un cessate il fuoco rimangono inascoltate mentre le operazioni militari continuano a un ritmo serrato.