Lo storico locale di via dei Condotti resta in bilico: dopo gli otto anni di contenzioso e la sentenza definitiva della Cassazione (luglio 2024), l’esecuzione è stata rinviata al 22 settembre. Crescono gli appelli della politica e del mondo culturale.
L’Antico Caffè Greco resta al centro di un braccio di ferro tra i gestori e l’Ospedale Israelitico (proprietario dei locali). Dopo il via libera definitivo allo sfratto deciso dalla Cassazione nel luglio 2024, l’esecuzione prevista per oggi è stata rinviata al 22 settembre. Decisione maturata dopo un confronto con l’ufficiale giudiziario; presenti anche le forze dell’ordine.
Le voci
Per Domenico Gramazio (CIS) è “no allo sfratto” e definisce “fuori luogo” lo schieramento delle forze dell’ordine, chiedendo un intervento politico alla luce del vincolo storico-culturale che tutela il locale dal 1953. Sky TG24
L’ex sindaco Pietro Giubilo parla di “grave silenzio del sindaco Gualtieri” e invita “donne e uomini di cultura” a mobilitarsi per difendere quello che definisce un cenacolo culturale.
Il contesto
Il contratto è scaduto nel 2017; la Cassazione ha riconosciuto il diritto del proprietario a rientrare in possesso dei locali fermo restando il vincolo: l’attività non può essere “snaturata” e arredi/opere restano parte integrante del bene. RaiNews
Negli ultimi giorni sono riemersi i nodi su affitti e opere d’arte presenti nel Caffè; la proprietà rivendica il rispetto dei vincoli, i gestori parlano di offerte respinte e chiedono una soluzione negoziata.
Cosa guardare ora
- Tavolo tra le parti prima del 22/9 per evitare uno sfratto traumatico.
- Applicazione del Dlgs 219/2024 e della tutela sui locali storici
“Diciamo ancora una volta no allo sfratto dello storico Caffè Greco. Una vergogna lo schieramento di forze dell’ordine per effettuare lo sfratto del Caffè Greco nel centro storico di Roma Capitale”. Lo afferma in una nota il segretario generale del Cis, il Centro iniziative sociali, Domenico Gramazio, cui “sembra veramente fuori luogo l’intervento massiccio di Carabineri sicuramente meglio utilizzati nella repressione dei furti nella città”.
Secondo l’ex sindaco di Roma Pietro Giubilo infine è “grave il silenzio del sindaco Gualtieri mentre la Capitale può perdere un grande riferimento culturale conosciuto nel mondo. Ci auguriamo che il 22 settembre le donne e gli uomini di cultura intendano difendere il cenacolo culturale quale è lo storico Caffè Greco”.




