Pompei si prepara ad accogliere Bartolo Longo tra i Santi, e venerdì 10 ottobre si tiene un’importante tappa di avvicinamento con la presentazione del volume che ne ripercorre vita e opera, evidenziando il legame indissolubile tra fede e progresso civile.
Si respira un’aria di vigilia storica a Pompei in vista di domenica 19 ottobre, giorno in cui, alle 10.30 in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV proclamerà santo il beato Bartolo Longo, l’apostolo del Rosario, fondatore del Santuario, delle Opere di carità e della “Nuova Pompei”.
A pochi giorni dalla solenne canonizzazione, un evento culturale di rilievo rende omaggio alla sua figura: la presentazione del libro di Angelo Scelzo, storico direttore de “Il Rosario e la Nuova Pompei” da oltre quarant’anni, intitolato “Bartolo Longo. La santità che si fa storia”.
L’appuntamento è fissato per venerdì 10 ottobre, alle ore 17, nella Sala “Marianna De Fusco” del Santuario di Pompei. Il volume, pubblicato da “Edizioni Santuario di Pompei” e “D’Amato editore”, si propone come un’analisi approfondita e non una mera biografia, offrendo un “rapporto su Longo e sul suo capolavoro Pompei”. Scelzo ripercorre l’azione del fondatore, mostrando come la sua spiritualità si sia concretizzata nello sviluppo di una città intera, sorta sulle ceneri dell’antica Pompei, distrutta dall’eruzione del 79 d.C.
Come sottolinea l’autore, la crescita della Nuova Pompei fu talmente modellata dall’intuito e dalla genialità di Longo, posti al servizio della comunità, che il campanile del Santuario «aveva fatto da compasso per la crescita del resto di una città». Un santo, dunque, che parla all’uomo di ogni tempo e contribuisce attivamente al progresso della società civile.
L’incontro di presentazione vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama ecclesiale e giornalistico. Dopo il saluto introduttivo dell’arcivescovo Tommaso Caputo, interverranno per discutere del volume:
Roberto Napoletano, direttore de “Il Mattino”.
Fabio Zavattaro, già vaticanista del Tg1.
Don Francesco Asti, preside della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale.
La moderazione dell’evento sarà affidata a Matteo Bruni, direttore della sala stampa della Santa Sede.
Nel corso della serata, si porrà l’accento anche sul peculiare profilo professionale di Longo, definito “il giornalista che diventa santo”. A trattare questo aspetto saranno Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, e Alfonso Pirozzi, redattore dell’Ansa.
La prefazione del cardinale Parolin
A curare la prefazione del libro è il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, recentemente nominato da Papa Leone XIV legato pontificio a Pompei per le celebrazioni del 150° anniversario dell’arrivo del quadro della Madonna, in programma il prossimo 13 novembre.
Nelle sue parole, il Cardinale evidenzia il valore del lavoro di Scelzo, notando come il volume «va infatti oltre lo schema classico di una biografia», poiché Bartolo Longo «sembra tuttora presente a Pompei, si può dire che finanche le pietre riportino la sua firma».
Il Segretario di Stato ricorda l’azione di Longo, che «giunse in una Valle “sconsolata” e la trasformò in un centro mondiale di spiritualità mariana», fondando una città completa di «case operaie, le strade, le piazze, la ferrovia, una linea tranviaria, una sede delle Poste, i servizi necessari a ogni agglomerato urbano». Un esempio, conclude Parolin, che dimostra come «il santo guarda sì il Cielo, ma sa anche rivolgere lo sguardo ai suoi fratelli, nei quali vede sempre il volto di Cristo».














